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Sono sempre stato affezionato all’articolo che a breve leggerete. Lo scrissi nel 1984, dedicandolo a Jaco Pastorius. Fu pubblicato cinque anni dopo, sul secondo numero del 1989 di “Storie”, una splendida meteora editoriale diretta da Gianluca Bassi.

Avevo vissuto sette anni in America, fra New York City ed Emerson, in New Jersey ed ero un giornalista che scriveva di musica Rock. Trasferivo le cronache sulle pagine dei giornali con i quali collaboravo e sulle onde di un programma della RAI, “Un passo avanti”, trasmesso da Radio3. Raccontavo ciò che vivevo, cercando di rendere tangibili le emozioni che provavo, grazie alla fortuna di trovarmi in quella Manhattan che ogni sera riservava sorprese, nuovi appuntamenti con piccole e grandi leggende del Rock.

Di gente strana ne conoscevo. E uscire la sera, immancabilmente con Maurizio Mancini e Kent Sandell, voleva dire andare all’avventura. Salivamo su una macchina scassata e si raggiungeva il posto, un locale, un pub, uno stadio, una grande sala concerti, la musica era ovunque. Spesso mi trovavo da solo sulla Subway ed era meno divertente e bisognava sempre tenere gli occhi aperti. Da Harlem in giù, ogni quartiere aveva i suoi punti caldi, un po’ decadenti le strade del West Village, più “in” quelle di Soho e Tribeca, ancora da evitare quelle della Lower East Side, dove abitavo. Il locale dove andai a sentire Jaco Pastorius era a Soho. Continua a leggere »

Il seguente articolo è apparso sul numero 38 (Dicembre 2011) del mensile “X Times”Continua a leggere »

Stralcio tratto dal capitolo 14 del mio libro “Gli alieni mi hanno salvato la vita”, Edizioni Verdechiaro, reperibile nelle migliori librerie e ordinabile sia alla Macrolibrarsi, sia al sito della Verdechiaro a questo link:

http://www.verdechiaro.com/products/product.aspx?action=products&id=119

Capitolo 14 – Primo e Secondo Livello di Contatto

Il mio primo avvistamento in Italia avvenne credo nel 1996, o 1997, a Roma. Era una bella sera di Giugno, tiepida e con cielo stellato. Con Wendy eravamo a una festa a casa di amici nella zona di Torrevecchia, a nord della via Trionfale e di Monte Mario. Sorseggiavo una coca cola un po’ annoiato e avevo appena finito di parlare con mia moglie che sedeva su una poltrona di fronte a me. Girai lo sguardo verso un’ampia porta finestra che dava su un piccolo terrazzo dal quale provenivano le voci di altri amici. Fu un attimo. front cover verdechiaro

Una fortissima luce bianca apparve in cielo sulla destra estrema del mio campo visivo. Un corpo di luce, di impressionante intensità, sfrecciò orizzontalmente lungo la metà di firmamento che potevo osservare. Non era un bolide o una stella cadente, perché si fermò brillando per due o tre secondi, immobile e poi si divise in tre parti altrettanto luminose, ma più piccole che, all’istante, si impennarono vertiginosamente verso il cielo stellato verso tre direzioni diverse. Quella al centro in perfetta perpendicolare, le due ai lati schizzarono una verso destra, l’altra verso sinistra e tutte e tre, all’unisono sparirono alla mia vista. Io farfugliai qualcosa e mi slanciai verso la terrazza, ma lo spettacolo celeste era appena terminato. Continua a leggere »

Quello del Web-Debunking è un fenomeno che esiste da tempo, ma la cui recrudescenza in Italia si è palesata con il caso Mortegliano-Chiumiento, fatto oggetto di una campagna di demolizione dai toni inconcepibili per il libero diffondersi e il democratico discutere di una materia che appassiona milioni di persone nel mondo. Cinque mesi dopo, il nuovo debunking ha trovato terreno fertile nel marasma dell’Ufologia italiana attraverso blog, siti, social network e forum. Continua a leggere »

Traggo questo brano dal primo capitolo del mio libro “Gli alieni mi hanno salvato la vita”. Di lui parlo anche in altri passaggi, ma questo inizio del mio viaggio doveva essere dedicato al mio maestro di Karate, Paolo Ciotoli, oggi sesto dan nello stile Wado Ryu. Continua a leggere »