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Nell’Aprile 2000 l’attore Marco Columbro mi concesse una lunga intervista che fu pubblicata come cover-story sul secondo numero del mensile “Stargate”, uscito nelle edicole nel mese successivo.

L’intervista può essere riprodotta integralmente a condizione che siano indicati i nomi di Marco Columbro e dell’autore.    

“Quella umanità che rimane sulla Terra, che si spera sia stata selezionata in qualche modo –  non si sa da chi e come – farà finalmente rifiorire una civiltà basata su valori interiori e umani reali, dove l’uomo sia veramente libero da dogmi e da religioni, da concezioni puramente di potere”. Marco Columbro

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Maurizio Baiata: Allora, Marco, cosa sono gli UFO? Non crediamo sia importante stabilire se si tratti di macchine, viti e bulloni, ma se dietro ci sia un’intelligenza, un’anima, una spiritualità o un percorso parallelo al nostro. Abbiamo capito che una parte di queste macchine interagisce con l’entità che le pilota.

Marco Columbro: Sono in realtà macchine biologiche e questa secondo me è la cosa più importante da capire. E sotto certi aspetti è la Merkaba esoterica: prima si costruisce l’astronave dentro noi stessi, perché attraverso quella che è in qualche modo un’evoluzione biologica e spirituale di un essere umano si arriva ad essere noi stessi degli strumenti viaggianti. Dopo di che questa tecnologia tu la puoi applicare esteriormente a un oggetto, ma diventa in qualche modo un prolungamento di te stesso. È un modo di pensare le cosiddette astronavi. Continua a leggere »

Un brano tratto dal capitolo due del mio libro “Gli Alieni mi hanno salvato la vita”. Lo dedico ai critici musicali, musicisti, speaker radiofonici e discografici… amici di un tempo sospeso nel Presente, quando insieme viaggiavamo sui dischi di vinile, prima di imbarcarci sui dischi volanti. Idealmente, lo intitolo “Manhattan Rock e Il Perigeo”. Continua a leggere »

Che in linea d’aria dovesse distare così poco, ha rappresentato un invito ineludibile. Ad andare a constatare con i miei occhi la presenza di un Crop Circle. Ad entrarci dentro e restare lì per una mezz’ora a contemplarlo, osservarlo per quel che ho potuto al livello del terreno e non dall’alto come si converrebbe per valutarne correttamente le dimensioni, lo sviluppo geometrico, la sua collocazione nell’ambiente circostante. Il sopralluogo è stato comunque fruttuoso sul piano dell’esperienza. Continua a leggere »

Il tiro incrociato sul professor Antonio Chiumiento ha avuto effetto. Nel breve volgere di un paio di settimane, la sua posizione di “osservato speciale” dalla dirigenza dell’Istituto Comprensivo “Mattei” di Palmanova, in provincia di Udine, è passata a quella di “esonerato per un giorno”, a “sospeso sino al 30 Giugno”, una punizione esemplare a tempo determinato. In pratica, tagliato fuori dall’insegnamento e dal suo ruolo di membro interno della commissione d’esame per la materia di Economia Aziendale. Il 6 Maggio il provvedimento di sospensione è arrivato dalla scrivania del dirigente scolastico Aldo Durì, con la seguente motivazione: “Attuazione di condotte configurabili come molestie sessuali nei confronti di minori disabili e di colleghe in violazione del codice di condotta contro le molestie sessuali”.

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Articolo de Il Gazzettino di Pordenone del 6 Maggio 2012

Ora dunque la cronaca ci costringe a prendere atto di una situazione che tipicamente affligge il mondo ufologico: per mettere a tacere chiunque esprima un interesse per la materia, se tale interesse lo ha portato ad esporsi a un livello pubblico giudicato eccessivo e contrario al mantenimento dello status quo, si può intervenire usando diversi sistemi, a diverso livello. Continua a leggere »

Incomparabile il Galileo di Marco Paolini, dalle vesti stracciate del tempo a lungo trascorso, con un grembiule di gomma da cerusico sospeso alle catene ondeggianti su un palco inserito in uno scenario glaciale. Intorno, solo macchine gigantesche, immobili ma attive e immaginate ronzanti nelle viscere del Gran Sasso, la Montagna Sacra a rovescio. Entrare nel pianeta proibito della ricerca nucleare che si fa in Italia e che ospita una generazione di scienziati le cui menti migliori vi si arrovellano nel costante anelito della conoscenza, della soluzione al problema insolubile, del navigare sulle acque del pensiero e dell’azione per sondare e come demiurghi se possibile modificare le leggi della Fisica.

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Marco Paolini in un momento di “ITIS Galileo”

Questo ha fatto Marco Paolini con “ITIS Galileo”, questo ha voluto ed è stato consentito realizzare a La7, che si conferma il network televisivo da seguire, con attenzione, per una programmazione che ogni giorno diviene più coraggiosa.

La diretta televisiva del 25 aprile 2012, trasmessa da La7 in prime time e durata oltre tre ore, è stata “una serata speciale dedicata alla scienza”, ambientata e realizzata nel tempio della scienza, i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN), in località Assergi (L’Aquila). Sotterranei dove, se non erro, sino a oggi erano state ammesse pochissime telecamere e nei quali Paolini ha allestito il suo stage, davanti a un pubblico formato da un centinaio di tecnici e fisici con il caschetto giallo. Sotto il quale ribollivano cervelli audaci, al di là del milione e mezzo di spettatori che hanno vissuto da casa. Continua a leggere »