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LA VERA UFOLOGIA E I PADRONI DEL MONDO

Dalla ricerca ETV/EBE la chiave per un nuovo sistema di vita e di pensiero 

di Umberto Telarico

È dal 1967 che, in seguito all’avvistamento diurno di un corpo volante luminescente di forma tubolare e di grandi dimensioni nel cielo del comune di Agerola (Na), sono iniziati i nostri studi e ricerche sul fenomeno UFO.

Umberto Telarico-2008

Umberto Telarico

Durante questi quaranta anni e passa abbiamo letto centinaia di libri, articoli, riviste, abbiamo svolto oltre cento investigazioni sul campo, abbiamo realizzato oltre duecento articoli tra cui numerose analisi su alcuni aspetti specifici della questione, abbiamo realizzato cinque libri di cui solo due pubblicati (il primo intitolato “Aliengate” purtroppo di qualità scadente data la pessima qualità di trasposizione del testo originale dattiloscritto da parte della casa editrice, e il secondo dal titolo ”Dissezione di un alieno”, concernente un’approfondita analisi tecnica circa le caratteristiche anatomiche e biologiche della presunta entità aliena o ebe del filmato dell’autopsia diffusa da Mr. Santilli, questo di buona qualità e fattura). Continua a leggere »

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Richard Dolan (Foto: Maurizio Baiata)

Il ricercatore americano che oggi merita maggiore attenzione è Richard Dolan. Studioso di Storia residente nella bella città di Rochester, Stato di New York, Richard rappresenta la punta di diamante dell’ufologia statunitense. Non sono il solo a pensarlo. Richard è ormai un personaggio pubblico negli USA, richiesto in ogni programma televisivo che di questi argomenti voglia trattare.

Autorevole, colto, brillante e arguto, Richard è l’uomo nuovo, al quale guardare con fiducia in caso la questione debba essere dibattuta anche con i debunker dello CSICOP (emulo del nostrano CICAP), debate1-300x225o con inquietanti esponenti del braccio armato dell’ufologia parallela ai servizi segreti militari, come il colonnello John Alexander, insider con il quale Dolan ha sostenuto un confronto radiofonico in podcast organizzato dall’Inception Radio Network e moderato dalla giornalista Leslie Kean, lo scorso 12 Febbraio. Continua a leggere »

Vi narro una pagina di musica italiana a Manhattan. Della data sono stato a lungo in forse. Ma ormai non ho più alcun dubbio, perché esiste un filmato che testimonia e definisce il tutto. Era il 30 Novembre 1987 e io ero nuovamente a New York, ma solo per un breve periodo, dopo averla lasciata per fare rientro in Italia un anno prima.  Ci avevo trascorso sette anni e mi sentivo newyorchese d’adozione. Mi avevano informato che una nutrita pattuglia di musicisti napoletani avrebbe puntato alla Grande Mela per suonare nel tempio della musica Jazz Blues, il mitico Apollo Theater, sulla Centoventicinquesima Strada ad Harlem. Quel palco lo avevano calcato neri grandissimi quali Louis Armstrong, Aretha Franklin, Nat King Cole, Billie Holiday, Charlie Parker e Bob Marley.

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L’Apollo Theater, ad Harlem, New York City (foto: harlemworldblog.wordpress.com)

Il concerto si intitola Harlem Meets Naples e, al di là dell’occasione di per sé straordinaria, serve a sancire l’unione fra radici etniche lontane, ma vive nel cuore di ogni musicista che sappia cosa è soffrire e comunicarlo con gioia.

Del gruppo di Napoli fanno parte Fausta Vetere, voce della Nuova Compagnia di Canto Popolare, Edoardo Bennato, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, James Senese, Ernesto Vitolo e Rino Zurzolo. Continua a leggere »

Questa è un’anticipazione che dedico agli appassionati di Musica Rock e a chi voglia sapere qualcosa dei contenuti del mio primo libro “Gli alieni mi hanno salvato la vita”. La nuova edizione, aggiornata, ampliata con quattro nuovi capitoli e corredata da un inserto fotografico a colori, uscirà nelle librerie il prossimo mese di Maggio.

A questo libro idealmente darei un sottotitolo: “Cronache Rock, Incontri Ravvicinati e Altre Dimensioni” che considero una buona sintesi del mosaico di 40 anni della mia vita che ho cercato di narrare, come semplice giornalista. Il brano che segue è tratto dal diciannovesimo capitolo, intitolato “Volontari per un Mondo Migliore”. Buona lettura

Maurizio Baiata, 4 Aprile 2012

Nei primi anni Settanta vidi a Londra una delle band più importanti della storia del rock, al massimo della sua capacità espressiva: The Who. Suonarono l’11-12 e 13 novembre 1973 al Lyceum, The Strand, ma non ricordo a quale delle tre performance andai, presumibilmente quella d’apertura. Ero con Piero Togni, fotografo di Ciao 2001. Mai concerto fu per me più epico e travolgente. Gli Who dal vivo fu una meravigliosa esperienza. Keith Moon

Il giorno prima avevamo visto gli ultra romantici Renaissance, guidati dalla cristallina voce di Annie Haslam, sempre presi da fughe espressioniste e pitture idilliache. Bravi ed eterei, ma quando 24 ore dopo sono entrato nel tempio della musica colta britannica, con una audience composta e diligente in attesa e si sono spente le luci e sul palco lentamente hanno fatto ingresso uno a uno Pete Townshend (chitarra), Roger Daltrey (voce) e John Entwistle (basso) le emozioni avrebbero cancellato qualunque altro sentimento. Continua a leggere »

Sino al mio rientro in Italia dagli USA, alla fine di Febbraio 2011, avevo ritenuto che lo studio dei fenomeni di Contatto fosse meno inquinabile e inquinato rispetto a quello degli UFO in sé. A me l’Ufologia italiana da anni sembrava e continua ad apparire un triste e tetro coacervo di malizie, veleni, insulti, tradimenti, voltafaccia, deliri egemonici, e così via. Purtroppo durante l’anno appena trascorso, se da un lato ho constatato quanta brava gente ancora ci sia e si ostini nonostante tutto ad occuparsi di queste materie – moltissimi i più giovani – dall’altro ormai bisogna ammettere che siamo nella completa stagnazione. Perché? Continua a leggere »