Molte sono le cose della vita che non vanno esattamente come te le aspetti, a volte proprio quelle alle quali tieni maggiormente. Io a questa storia tengo molto, perché mi riguarda. Vale parlarne perché un’esperienza di abduction si comprende pienamente solo nel tempo. I tasselli si aggiungono lentamente, senza metodo, quasi uno alla volta. Un addotto famosissimo, Whitley Strieber, sul finire degli anni ‘80 durante una conferenza ufologica organizzata dal MUFON negli USA, disse che per gli addotti, dopo un percorso lungo e tortuoso, alla fine del tunnel c’era la luce. In quell’occasione sul palco Strieber era con altri addotti e uno di loro replicò seccamente di non sapere se alla fine di quel percorso alla fine del tunnel ci fosse la luce, ma di sapere per certo che c’era il terrore. Continua a leggere »
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Proprio in questi giorni di festività arriva finalmente la notizia che tutti noi aspettavamo da decenni. Un team di archeologi dell’Università di Albuquerque, New Mexico, a seguito degli scavi effettuati nel Foster Ranch, a nord di Roswell, ha trovato la prova inconfutabile dell’UFO crash del 1947: il teschio di un alieno.
Nella foto, il professor Bill Doleman, raccoglie questo reperto di inestimabile valore, pronto nella cesta dei regali di Babbo Natale per gli ufologi più buoni.
Buon Natale a tutti!
Maurizio Baiata, 24 Dicembre 2011
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Sono passati quasi 40 anni da quando compilai questa “Discografia Consigliata” pubblicata sul settimanale musicale Ciao 2001 n. 39 del 1 ottobre 1972 e n. 41 del 15 ottobre 1972. Nel selezionare gli album degni di considerazione mi attenni ai miei gusti di allora, che in larga parte non corrispondevano alle preferenze che i miei colleghi, collaboratori e redattori della testata, avrebbero espresso.
Il Direttore, Saverio Rotondi, mi diede sin troppa fiducia, lo riconosco, ma questa discografia fu accolta abbastanza favorevolmente dal pubblico, segno che non era del tutto… campata in aria.
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Come in politica, così in ufologia, all’opposizione reale nessuno ci sta. L’Ufologia, in quanto, tale dovrebbe rappresentare una fonte di espressione alternativa al sistema, ma questo oggi avviene in modo disarticolato e solo grazie all’esistenza di Internet. Interrogarsi sull’opportunità di avviare in Italia iniziative simili alle “petition” inoltrate al governo Americano è giusto, ma dobbiamo tenere conto della situazione e capire su quale territorio ci si potrebbe muovere e come.
Nel nostro Paese il numero degli “ufologi fai da te” sembra aumentare costantemente. Gli indipendenti ci sono sempre stati, ma oggi fra forum, blog e social network essi ormai rappresentano un fronte in crescita molto ampio e agguerrito, seppur disomogeneo. Continua a leggere »
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Ho iniziato a selezionare articoli scritti da ricercatori ed esperti che, nel passato, hanno scelto le testate da me dirette per divulgare il loro lavoro in Italia. L’articolo che segue, a firma del fisico americano Jack Sarfatti, risale al 2004 ed è stato pubblicato su “Area 51” nel 2006, ma conserva inalterata la sua forza, soprattutto in relazione all’arrogante conservatorismo del fronte scientista italiano rappresentato dal Cicap.
DIO NON GIOCA A DADI CON L’UNIVERSO?
Tutte le teorie di Einstein sono ancora valide? Un fisico americano affronta la relazione fra gravità e consapevolezza, fra poteri mentali e tunnel spaziali: la coscienza nascerebbe da un campo fisico universale di informazione
di Jack Sarfatti
“Nella fisica cinetica di Newton, lo spazio ha una realtà fisica… che potremmo definire ‘Etere della fisica’… Se Newton chiamava lo spazio della fisica ‘assoluto’, egli stava già pensando ad una sua altra proprietà, che chiameremo ‘Etere’. Ogni oggetto fisico influenza, ed in generale viene influenzato, a turno, dagli altri. L’ultimo, comunque, non appartiene realmente all’Etere della fisica newtoniana. La proprietà di ‘produzione di inerzia’ di questo Etere, in accordo con la fisica classica, è precisamente quella di non essere influenzabile, né da una configurazione della materia, né da altro. Per questo motivo, dovrebbe essere chiamata ‘assoluta’.”
Albert Einstein, “A proposito dell’Etere”, 1924 Continua a leggere »
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