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Archive for the ‘ESPERIENZE DI CONTATTO – ALIENOLOGIA’ Category

Pubblico questo articolo anticipando di alcuni giorni la pubblicazione nel Maurizio Baiata Channel su Youtube (https://www.youtube.com/@mauriziobaiatachannel) la video registrazione originale della regressione ipnotica alla quale mi sottoposi negli studi televisivi della Open Minds Production di Tempe, Arizona, nel 2010. Vi lavoravo in qualità di Editor in Chief (equivalente del nostro Direttore Responsabile ed Editoriale) del bimestrale Open Minds Magazine. Dormivo nella mia stanza da letto al terzo piano di un villino di Fonte Nuova, quartiere sulla via Nomentana, superato di pochi chilometri il Grande Raccordo Anulare direzione Mentana-Monterotondo. Lì, a Fonte Nuova, avevo stabilito gli uffici della casa editrice Futuro, che pubblicava testate ufologiche allora di notevole successo. I grigi mi fecero visita alle 4.00 del mattino e l’esperienza si dipanò per un tempo che non sono mai riuscito esattamente a stabilire. Sono stato però sempre convinto della realtà di quanto mi accadde e oggi mi trovo nella peculiare situazione di ripensare a molto della mia vita trascorsa fra mille dubbi, mille certezze e mille incongruenze, un mosaico che nel tempo si è composto anche e soprattutto con l’aiuto di persone che ne sapevano più di me, in merito alle cose che afferiscono al profondo dell’essere umano a contatto con una realtà che, di fatto, non è mai separata da quella che ogni giorno viviamo. Per questo ritengo di poter portare un contributo alla questione CONTATTO ALIENO, ricordando, rivivendo e avendo elaborato quanto accadde a me quella notte. Elementi non del tutto chiari permangono, ma va da sé che questo vale per tutti gli “experiencers”.

Nelle immagini, da sinistra in alto l’edificio della Open Minds Production, Jim Shipp, direttore Marketing della casa editrice, con Travis Walton, in visita alla nostra sede. Sotto, il marchio di Open Minds e il primo numero della rivista.

Dormivo nella mia stanza da letto al terzo piano di un villino di Fonte Nuova, quartiere sulla via Nomentana passato il Grande Raccordo Anulare di direzione Mentana-Monterotondo, dove avevo stabilito gli uffici della casa editrice Futuro, che pubblicava testate ufologiche allora di notevole successo. I grigi mi fecero visita alle 4.00 del mattino e si dipanò per un tempo che non sono mai riuscito a stabilire un incontro piuttosto articolato con entità presumibilmente aliene. Pur lavorando giornalisticamente e operando nel settore UFO/ET da tempo, non avevo idea che qualcosa di simile avrebbe poto accadere anche a me. Qualcosa che, come per milioni di individui nel mondo e migliaia in Italia, mi ingenerava un vago senso di timore. Dopo anni di assidua collaborazione con il dottor Corrado Malanga, che consideravo il massimo esperto in Italia, mi ero fatto l’idea che, francamente, avrei preferito evitare il… trauma del contatto. Però, nel momento in cui mi resi conto che di un incontro del genere ero stato realmente protagonista e che non avevo sognato, mi autoconvinsi che la mia resilienza aveva avuto il sopravvento sulle paure e per qualche tempo continuai a crogiolarmi nell’idea di aver “resistito” e di non essere finito nello loro mani. Ritenevo, infatti – lo dissi anche durante una puntata del Maurizio Costanzo Show – che con quegli esserini grigi apparsi dal nulla nella mia stanza c’era stato una sorta di confronto telepatico, pressoché metafisico e loro erano svaniti nel nulla. Col tempo, grazi a flash di memorie – la luce nelle Esperienze di Contatto ha una grande importanza – iniziai a pensare che sulla scacchiera tutti i pezzi e le pedine avevano giocato una vera partita e che io non avevo affatto vinto.

Un classico alieno grigio. Si ritiene che l’immagine sia autentica, ma non se ne conosce la fonte.

Mentre dentro di me la paura andava scemando e si rafforzava l’idea che quella del 1999 da parte loro era stata una visita “necessaria”, desideravo riprendere e seguire un filo conduttore coscienziale spezzato mille volte, frammentato in rivoli che non portavano a niente. Per un autentico addotto, la realtà non è fatta di certezze. È fatta di dubbi, di interrogativi a cui è bene non cercare e dare risposte affrettate. Perché non esistono. Inoltre, escludendo chi si inventi una storia per superare le proprie frustrazioni attribuendone la responsabilità a terzi, soprattutto se alieni quindi non imputabili di alcunché, è bene rassegnarsi perché dal tuo io più profondo non verrà mai il quadro completo come luce accecante di una lampadina sparata sui tuoi occhioni spalancati.

La dinamica della mia abduction risaliva a prima del 1971, a prima del 1999 e in tutti questi anni devi parlarti dentro, cogliere cosa avviene nella tua coscienza se e quando si hanno Esperienze di Contatto. Non è detto che sia tu a capire da solo che è giunto il momento di affrontare l’ipnosi regressiva. È vero, Corrado Malanga mi invitò a farlo nel 1999, al mattino presto del giorno dopo, a caldo, ma io rifiutai.

Tom Ruffin, regista, operatore e produttore esecutivo della Open Minds Production. (foto: M. Baiata)

Invece, nel 2010 quasi automaticamente risposi affermativamente all’invito di sottopormi ad una seduta di ipnosi che mi rivolse la psicoterapeuta di Phoenix, Ruth Hover. Sentii che di lei potevo fidarmi, che volevo aprire la mia anima, la mia psiche e il mio cuore alla possibilità di conoscere e sapere di più attraverso il contatto con un operatore la cui empatia fosse completa, che mi avrebbe aiutato a scoprire se tutto era e resta per sempre collegato. Ruth, lo so per certo, “vedeva” le cose che io riportavo alla luce come in un film, ero io il regista e il cameraman di quelle riprese, lei era lo schermo su cui venivano proiettate le immagini. In quel cinema della vita si collocano le esperienze di contatto alieno e nessuno ha il diritto di intrudere, di influenzare il passato, il presente e il futuro di una persona che, con fiducia, pone la propria esistenza nelle sue mani.   

Un momento della seduta di ipnosi condotta dalla psicoterapeuta Ruth Hover.

Per inquadrare correttamente il senso di vicende umane che sfuggono alla nostra comprensione, comunque dirompenti e spesso traumatizzanti, fra gli elementi a mio avviso più determinanti, sottolineo i seguenti punti.

1. La pre-morte (NDE, Near Death Experience) e i viaggi fuori dal corpo (OBE, Out of Body Experiences) sono connessi con i fenomeni di Contatto, o Incontri del Quarto Tipo, o Abductions nell’accezione anglosassone. Considerando tale connessione, alla luce di ciò che avviene nel momento della morte dell’involucro biologico dell’essere umano, la Morte inizia ad apparire come componente essenziale di un passaggio dimensionale, laddove si collocano i fenomeni di incontro e di interazione con esseri non umani.
2. Nelle esperienze di Contatto avvengono passaggi interdimensionali nei quali il soggetto sperimenta su tre livelli di Coscienza: la Coscienza dello Spirito, la Coscienza della Mente, la Coscienza del Corpo. Quando l’individuo perviene all’Unione dei tre livelli di Coscienza, raggiunge il massimo del suo potenziale, che appare lontano dai comuni livelli di percezione, ma che è proprio degli stati di illuminazione delle filosofie orientali.
3. Cosa vuol dire Testimonianza della Coscienza? Questo principio alchemico è collegato al concetto di Risonanza. Essere testimone non vuol dire aver appreso dati da altri o da un libro, ma avendo sperimentato su se stessi e “sentire” in risonanza con gli altri. Questi “altri” possono essere umani e non umani. 4. Non esiste alcun metodo di “liberazione dagli alieni” per il quale si applicano dinamiche simili agli esorcismi della chiesa. Viceversa, credo che, raggiunto uno stato di coscienza che gli abbia fatto accettare la presenza di esseri diversi accanto a lui, in un individuo si possa attuare un processo di “auto guarigione” in grado di portare al recupero e all’aumento esponenziale del potere personale.
5. Negli addotti, avviene un’opera di trasformazione interiore, un passaggio che nell’individuo può intendersi come uno sviluppo evolutivo.

 PER SAPERNE DI PIÙ, LEGGI QUI:

 LA MIA ESPERIENZA DI CONTATTO https://mauriziobaiata.com/2011/10/30/la-mia-esperienza-di-contattoabduction/


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UNA DOVEROSA PRECISAZIONE

QUANTO SEGUE RISALE AL NOVEMBRE 2011. L’ARTICOLO TERMINAVA CON UN “GRAZIE, CORRADO” CHE OGGI NON MI SOGNEREI NEPPURE DI SCRIVERE. GIÀ PRIMA DI ALLORA SI ERANO EVIDENZIATE DISTANZE FRA IL DOTTOR CORRADO MALANGA E IL SOTTOSCRITTO, IN TERMINI DI COLLABORAZIONE, DI AMICIZIA E DELLE RISPETTIVE POSIZIONI RIGUARDO ALLE ESPERIENZE DI CONTATTO O “INTERFERENZE ALIENE” COME LUI LE AVEVA DEFINITE, MA ERO ANCORA PROPENSO A LASCIARE UNA PORTA APERTA E L’ARTICOLO LO DIMOSTRA. IN SEGUITO, TALI DISTANZE SONO DIVENUTE INCOLMABILI E OGGI TALI RESTANO. MAURIZIO BAIATA, 8 Ottobre 2016. 

Considero Corrado Malanga un vero pioniere, rispetto agli UFO ricercatori italiani che ho conosciuto direttamente, o dei quali ho saputo per averne letto, o per interposta persona. Malanga ha portato l’Ufologia italiana a un altro livello. L’ha fatta uscire dal ghetto della “minuteria UFO” (mia libera interpretazione di “nuts and bolts”, “i dettagli pratici”), promuovendola da disciplina che si occupa di accertare se il fenomeno degli Oggetti Volanti Non Identificati esista o meno, a materia di studi che esplorano le ragioni della presenza di esseri non umani – un tempo definiti “UFO occupanti” – in interazione con noi, come genere umano nel suo complesso.

Se con Malanga non si può più parlare solo di studi ufologici sin dalla seconda metà degli anni ’90, quando la nostra amicizia si consolidò e iniziai a comprendere cosa gli frullasse nella testa, già alla fine degli anni ’50 il console Alberto Perego aveva capito, probabilmente toccato con mano e scritto, cose che travalicavano i confini dell’ufologia tradizionale. (altro…)

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Nel Febbraio 2012 nei pressi di Phoenix, in Arizona, si teneva la terza edizione dell’International UFO Congress per la gestione della Open Minds Production, impresa multimediale ufologica filiazione di Secure Medical, colosso del direct marketing farmaceutico statunitense. Sotto i riflettori del Fort McDowell, elegante resort e casinò scenograficamente ambientato in uno scenario da Far West, per quattro giorni la manifestazione raccoglieva nomi altisonanti della comunità ufologica internazionale, fra studiosi e teorici multidisciplinari, diretti interessati e appassionati della materia.

Steven Hirsch Linkedin

Il fotografo Steven Hirsch (fonte: Linkedin)

Fra le file di una guarnigione di circa novecento persone si aggirava il fotografo Steven Hirsch, veterano del tabloid “New York Post”, intenzionato ad individuare gli “experiencers” per creare una galleria di volti di persone che con gli alieni dicono di aver avuto incontri faccia a faccia. Intenzione un tantino… lombrosiana, come si evince dagli scatti impressionistici realizzati da Hirsch in un set ricavato in una saletta dell’albergo, dopo aver facilmente individuato i soggetti giusti, come pesci dalla livrea nera in un acquario di pesci rossi.

Il programma stesso della manifestazione, per molti anni organizzata dalla famiglia di Bob Brown a Laughlin, Nevada, una lingua di cemento che segue un fiume artificiale su cui si affacciano i grattacieli di una decina di (altro…)

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In questo articolo, la cui prima stesura risale a un paio di anni fa, cercavo di mettere in evidenza a semplice titolo divulgativo le conclusioni alle quali sono giunti John Mack e Budd Hopkins, grandi studiosi americani del fenomeno Abduction/Esperienze di Contatto. In particolare, mi soffermavo sulle teorie di Mack, lo psichiatra di Harvard, senza addentrarmi nei contenuti del suo secondo libro “Passport to the Cosmos”, inedito in Italia e su cui sto preparando un articolo ad hoc.

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John Mack (a sinistra) e Budd Hopkins

 

Due grandi figure accomunabili, per il loro enorme contributo nel campo della ricerca sulle Abduction, i rapimenti alieni. Amici per lunghi anni, Budd Hopkins e John Mack. hanno collaborato e hanno condiviso la passione per questa tematica così ostica, si sono confrontati apertamente e senza mai assumere toni aspri, l’uno rispettoso del lavoro dell’altro. Accomunabili dunque per la rilevanza del loro lavoro, ma non per le visioni e le conclusioni, tra loro assai distanti. (altro…)

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La persona che ha canalizzato questo messaggio non desidera esporsi. Il fine di questa divulgazione è la pura Condivisione. 

Maurizio Baiata, 1 Giugno 2013

Le Dimensioni 

Tutte le dimensioni sono collegate e occupano gli stessi spazi nella Creazione. I mondi totalmente spirituali appartengono all’ottava, nona e decima dimensione. Noi come uomini nella materia ci troviamo nella terza dimensione, gli esseri non incarnati e/o disincarnati esistono nella quarta dimensione.Immagine 1 (altro…)

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