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Archive for the ‘Dal Rock alla Musica Cosmica’ Category

Il Web aiuta a ripercorre le nostre vite, favolosa memoria storica nella quale, inevitabilmente, non tutto può essere conservato, recuperato e consultato, ma dove è sempre possibile scoprire cose inaspettate. Come in altre branche dello scibile umano, Musica e Ufologia sono presenti in questo immenso archivio informatico che vive della passione di persone fra loro sconosciute, ma le cui esistenze si intersecano riconoscendosi in comuni interessi e finalità. (altro…)

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Lo scorso sei Gennaio il quotidiano “La Repubblica” pubblicava un articolo, a firma di Gino Castaldo, intitolato Il grande silenzio del rock – “Questa volta è finita davvero”. (altro…)

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Sono passati quasi 40 anni da quando compilai questa “Discografia Consigliata” pubblicata sul settimanale musicale Ciao 2001 n. 39 del 1 ottobre 1972 e n. 41 del 15 ottobre 1972. Nel selezionare gli album degni di considerazione mi attenni ai miei gusti di allora, che in larga parte non corrispondevano alle preferenze che i miei colleghi, collaboratori e redattori della testata, avrebbero espresso.

Il Direttore, Saverio Rotondi, mi diede sin troppa fiducia, lo riconosco, ma questa discografia fu accolta abbastanza favorevolmente dal pubblico, segno che non era del tutto… campata in aria.

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Il mio libro “Gli alieni mi hanno salvato la vita” è il solo che io abbia scritto. Questo, nonostante ne abbia iniziati e portati avanti almeno tre, purtroppo interrotti perché mi sono sempre dedicato al giornalismo e al lavoro di redazione, piuttosto che alla scrittura, che fosse saggistica o narrativa. Il primo, iniziato alla fine degli anni ’70, riguardava la vita di Jim Morrison, la voce dei Doors, icona del Rock e vate di diverse generazioni il cui sangue su di lui si coagula e si scioglie, anche se non è quello di un santo, piuttosto una meteora incandescente nel firmamento degli eroi maledetti. (altro…)

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Parlare della Musica dei Popol Vuh vuol dire calarsi nell’epica della Trasformazione. Ne scrissi per la prima  volta nel 1972, preceduto dal grande critico musicale tedesco Rolf Ulrich Kaiser, fondatore del movimento dei Corrieri Cosmici e delle tre etichette Ohr, Pilz e Kosmische Kuriere, dalle quali sarebbero scaturiti i flussi Floh de Cologne, Limbus, Embryo, Tangerine Dream, Guru Guru, Birth Control, Ash Ra Tempel e il genio assoluto, Klaus Schulze. Questo mio articolo, pubblicato dal settimanale Ciao 2001, appare in Italiano nella sezione bibliografica del sito tedesco http://www.popolvuh.nl/ a cura di Dolf Mulder. Un sito splendido, in lingua Inglese, ricettacolo di preziose informazioni su una formazione che ha lasciato il segno nella storia dell’avanguardia tedesca e il cui leader, Florian Fricke, scomparso il 29 Dicembre 2001, ebbi la fortuna di incontrare e ascoltare dal vivo in un incredibile concerto in una chiesa sconsacrata di Stoccarda.

Popol+Vuh+popolvuh

Popol Vuh in concert (foto: archivio M. Baiata)

Popol Vuh – La Cosmogonia dei Figli della Musica


Alla base di un particolare tipo di ricerca sonora c’è lo smantellamento delle sovrastrutture armoniche. Con i Popol Vuh si tende verso l’assoluto e la stessa musica, con la sua penetrazione nel corpo, viene concepita come corpo, mente, Dio. Il preziosismo tecnico viene smantellato per lasciare il posto all’essenza della musica: di qui l’inimmaginabile forza del loro sound. (altro…)

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