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La persona che ha canalizzato questo messaggio non desidera esporsi. Il fine di questa divulgazione è la pura Condivisione. 

Maurizio Baiata, 1 Giugno 2013

Le Dimensioni 

Tutte le dimensioni sono collegate e occupano gli stessi spazi nella Creazione. I mondi totalmente spirituali appartengono all’ottava, nona e decima dimensione. Noi come uomini nella materia ci troviamo nella terza dimensione, gli esseri non incarnati e/o disincarnati esistono nella quarta dimensione.Immagine 1 Continua a leggere »

Una doverosa precisazione. Dopo aver visto la puntata di “Storie Vere” trasmessa Venerdì 10 Maggio sono stato colto dal dubbio di avere davvero partecipato a quel programma nello studio di Saxa Rubra, per l’intera durata della registrazione di circa 60 minuti e durante la quale ero intervenuto in diverse occasioni. I tagli di regia effettuati nel montaggio finale teletrasmesso, rispetto alla ripresa in studio, hanno di fatto escluso due miei interventi. Del primo, in cui per oltre un minuto e mezzo avevo espresso considerazioni  in merito al cover up sugli UFO e sulla questione ET operato da governi e strutture di intelligence, resta udibile solo il moncone finale in cui mi si sente affermare, in maniera totalmente disconnessa dal contesto: “Ci hanno detto un cumulo di menzogne”. Non si capisce neppure a cosa mi stessi riferendo. Del secondo, in cui mi rivolgevo direttamente al De Vincentiis e al Cicap ricordando loro che dei fenomeni Abduction e Contatto non era vero che la scienza non si fosse mai occupata, in considerazione della straordinaria opera dello psichiatra John Mack (il cui nome De Vincentiis è parso ignorare) nella puntata trasmessa e visibile on line al link che appare qui di seguito, non vi  era più traccia. Cose che capitano, si dira’, ma… si sappia che le cose non sono andate come appaiono.

Maurizio Baiata, 27 Giugno 2013
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LA PUNTATA È VISIBILE A QUESTO LINK:

La puntata di stamattina di Storie Vere (RAI Uno Mattina) e’ visibile a questo link:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-de2fb3ce-5d59-4c3d-8e07-b965bf886f1c.html Continua a leggere »

Nessuno riuscirà mai ad accertare se le verità raccontate dai cosiddetti “UFO rivelatori”, soprattutto se di fonte militare, siano vere, mezze vere, false o mezze false. L’amletico puzzle ufologico non si compone di tasselli che si incastrano perfettamente e, una volta sistemato l’ultimo, si possa dire: “Ecco, è finito. Ora sappiamo tutto!”. È il gioco delle parti, umana condizione che dovremmo accettare, consentendo a ognuno di dire la sua in base all’interpretazione personale dei fenomeni e delle loro implicazioni, senza prevaricare o emettere giudizi sulle convinzioni altrui. Ovvero, ciò che non andrebbe fatto è sostenere una tesi ostentandola come definitiva e unica accettabile, gettando le altre nel dimenticatoio, se non nella spazzatura.

Cosa del resto più che comprensibile se si tratta di contrapposizioni ben definite, ad esempio quella tra gli Ufologi e i ricercatori di frontiera da un lato, dall’altro gli scientisti, gli scettici a priori e i debunkers: le premesse e le finalità dei loro studi divergono alla luce del sole e ne rendono le posizioni inconciliabili.

Se invece questi contrasti si verificano nel magmatico ambiente al quale sembrano appartenere ricercatori operativi con premesse e finalità simili, anti-scientiste e alternative come l’Ufologia e l’Alienologia, allora la cosa non è comprensibile. La inquadrerei in una strategia che si basa su una “divisione controllata delle forze”, che fa il gioco del sistema. Continua a leggere »

Sarebbe anche l’ora di aggiornare questo blog, mi son detto. Il che mi ricorda un mio vecchio collaboratore, eravamo nella redazione di un giornale musicale negli anni Settanta, che scrisse che il musicista tal dei tali “era stato notato per la sua assenza dal palco”... superba contraddizione in termini. Cerco allora di porre rimedio, sollecitato da chi mi ha fatto notare che da tempo non pubblico su queste colonne. Il che non va, oggettivamente. Ci sono però momenti e periodi, brevi, medi o lunghi che siano, nei quali la scrittura non esce. Non escono neppure un titolo, o un pensiero che non si atrofizzi nei post fulminei di Facebook o di un forum che si sia soliti frequentare e dove fra scontri e incontri basta aver detto qualcosa e la coscienza  è salva. Già. Il silenzio è d’oro e quando non si ha granché da dire, meglio stare zitti. Preferisco così. Continua a leggere »

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I giornalisti e gli scrittori che tardano a rendersi conto che la lettura oggi non passa più solamente attraverso la carta di una rivista, un quotidiano o un libro, ma anche e soprattutto sullo schermo di un dispositivo elettronico portatile, sappiano che è una rivoluzione ormai in atto, un processo irreversibile che però non cancellerà e annichilerà il piacere del possesso e della tattilità del libro vero, del quale l’ebook sembra costituire un’altra faccia. L’ho notato giorni fa su un treno della linea metropolitana di Roma. In un vagone non affollato ma con diversi passeggeri in piedi, tre erano assorti su un ebook e uno solo sfogliava un quotidiano gratuito. Era un reduce stanco. Dal quale il lettore informatico si distingue immediatamente per lo sguardo vivido e lucidamente fisso, tutt’uno con i racconti a inchiostro elettronico, in un estatico processo di visualizzazione mediato da un “reading device” che con la Remington o la Olivetti nulla ha in comune.

Negli anni ’80, per gli operatori nel campo dei media, il passaggio dalla macchina da scrivere al computer rappresentò un trauma formidabile dal quale taluni (lo dico affettuosamente) non si sono più ripresi. Alcuni colleghi per anni furono bloccati davanti alla tastiera, lo sguardo vacuo come stessero scrutando un orizzonte ormai irrimediabilmente perduto.  Continua a leggere »