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Dura la vita del pendolare. Vero? Vero. Però il tour de force a cui ci si sottopone soprattutto imbarcandosi su mezzi pubblici quali treni e metropolitane (parlo di Roma), per raggiungere la sede di lavoro e per fare ritorno a casa, a volte torna assai utile. Nel mio caso, negli ultimi mesi incessanti trasferimenti di tal fatta, spesso mortificati da fermate sulle linee causa imprevisto, maltempo, danni alle persone e alle cose, o peggio (borseggi e suicidi), mi hanno consentito di leggere due libri a sfondo ufologico di significato profondamente antitetico. Libri interessanti. Il primo, che avevo lasciato in sospeso e ho ripreso e letto d’un fiato, è “Passport to the Cosmos” del dottor John Mack (nell’unica edizione, l’originale in Inglese), il secondo è”LightQuest” di Andrew Collins, in edizione italiana della X-Publishing e tradotto da Adriano Angelini.MAURIZIO ok6dicembre

I contenuti sono simmetrici: gli autori portano alla nostra attenzione decine e decine di resoconti e racconti testimoniali di esperienze di contatto e di avvistamenti “simil UFO”. Con linguaggio assai dissimile, seppure piuttosto fedele alla cronaca pura e semplice. “Passport to the Cosmos” di Mack, da Premio Pulitzer che indaga e sa di non aver ancora trovato il bandolo della matassa su una questione spinosa quale le Abduction/Contatti ET; “LightQuest” di Collins, da giornalista e ricercatore di frontiera convinto di aver visto chiaro ai confini della nebulosa da lui esplorata: il fenomeno delle sfere di luce. Continua a leggere »

In passato ci eravamo arrivati vicini. Una decina d’anni fa, dopo un polemico scambio con Massimo Polidoro, Segretario Nazionale del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) sui cui fondi avevo posto degli interrogativi, mancò poco si giungesse a un confronto – che avevo proposto in diretta televisiva – sul fenomeno UFO e le questioni che vi afferiscono. In occasioni successive, con l’ufologo del CICAP Marco Morocutti, abbiamo dibattuto in modo del tutto inconcludente, fra rasoi di Occam e sciami di lampade cinesi ovunque solcanti i notturni cieli italiani.Cartello Luoghi Misteriosi

 

 

 

 

 

Ideato e organizzato da Sergio Succu e Isabella Dalla Vecchia, responsabili del sito http://www.luoghimisteriosi.it stavolta il confronto – a distanza – con un rappresentante del CICAP intitolato a parlare di UFO c’è stato, nella persona di Francesco Grassi, ingegnere elettronico e segretario del CICAP Lombardia.

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Ho aderito all’istante all’invito, che si è tradotto nelle riprese dell’intervista effettuate al termine del mio intervento alla conferenza “Figli delle Stelle” tenutasi a Segrate il 27 e 28 Settembre scorso. Dietro le quinte, Sergio ha atteso con pazienza, videocamera e microfono pronti. L’ho raggiunto, ho ripreso fiato e poi, a mio avviso con occhio alquanto vitreo, ho risposto alle domande. Tutte pertinenti, tutte puntuali, tutte strettamente “ufologiche” e con pochissimi accenni alla questione Contatti/Abductions, che dovranno essere trattati in altra occasione.

La formula dell’intervista fulminante a specchio, cara a “Striscia la Notizia” e a “Le Iene”, nel nostro caso appare giustamente dilatata e “rallentata” per consentirci di essere maggiormente esaurienti. Ora, a posteriori, in alcuni passaggi mi sembra di essere stato sin troppo sbrigativo. Se ha prevalso l’immediatezza, rispetto a risposte più ragionate ed elaborate, si vede che doveva andare così.Intervista Grassi Baiata 1

Desidero ringraziare i promotori dell’iniziativa, Sergio Succu e Isabella Dalla Vecchia e a Francesco Grassi rivolgere una cordiale stretta di mano, per ora solo virtuale.

Per seguire la doppia intervista basta cliccare qui:

https://www.youtube.com/watch?v=FuJWVFsPw34

Buona visione!

Maurizio Baiata, 2 Novembre 2014

Per ricordare anni in cui nulla poteva fermarci. Buona Lettura!

Maurizio

La copertina del numero 6 del mensile Muzak.

La copertina del numero 6 del mensile Muzak.

Capitolo 4 – L’Epopea di Muzak

Da sempre amo la musica Rock e chi sia in grado di creare e superare la barriera del Suono. Sul finire degli anni Sessanta, il Piper Club di Via Tagliamento a Roma era il cuore delle molte nuove proposte in arrivo soprattutto dalla Gran Bretagna, raramente dagli USA. Fra i gruppi americani ricordo solo i californiani Byrds. Non dimentico invece la minigonna vertiginosa di Nicoletta Strambelli, in arte Patti Pravo sulle pedane del Piper e poi con i Cyan, già voce e arte sexy inarrivabile, la nostra musa di allora. E ricordo la sera in cui suonarono i Pink Floyd. Prima formazione, se non sbaglio con Syd Barrett, forse nascosto da qualche parte. Ufficialmente, se si scorrono le cronache dei tour europei dei Pink Floyd, la prima data italiana riportata è quella del 20 Giugno 1971 al Palasport di Roma. Io li vidi invece al Piper, nel Maggio 1968. Continua a leggere »

“Viaggio verso il Pianeta Proibito”, questo il titolo che accompagna la mia prefazione alla seconda edizione, ampiamente riveduta e aggiornata, del libro di Pablo Ayo “Alien Report” che l’autore presenterà sabato prossimo a Roma durante il Seminario “Incontri Alieni e Fisica dello Spirito”, incontro che terremo ancora una volta insieme presso l’Hotel Rouge et Noir. Se la prefazione riesce ad offrire un buon quadro di insieme dei contenuti di un lavoro che ritengo fondamentale per l’editoria ufologica italiana, in questo mio blog essa vuole evidenziare le ragioni che stanno alla base sia della nostra amicizia, sia della nostra vicinanza di idee e di intenti, valori reali e preziosi. 

Quindi, buona lettura e appuntamento a Roma sabato prossimo!

Maurizio Baiata, Roma 2 Giugno 2014  

 Viaggio verso il Pianeta Proibito

Insieme abbiamo macinato diverse migliaia di chilometri, Roma-Istanbul e ritorno un paio di volte, per raggiungere la Turchia, ai confini d’Oriente, un viaggio che con lui vorrei fare per davvero. Come ebbi modo di vivere con il mio grande e indimenticabile amico Maurizio. Mi capita a volte, rivolgendomi all’Autore di questo libro, di avere sulla punta della lingua il nome Maurizio anziché il suo. Vorrà forse dire che a quel Maurizio che viveva di Rock e di viaggi, che non si fermava mai, che aveva sempre il cuore in mano e con il quale avevo condiviso decine di concerti Rock, centinaia di dischi e di audiocassette e avventure volevo altrettanto bene che a Pablo e che, per uno strano transfert le loro essenze si sovrappongono? Maurizio amava la fotografia. Aveva spesso la fedele Nikon al collo e a ogni suo ritorno da mete lontane, erano memorabili serate di diapositive a tutto spiano. Pablo, le strade del mondo, le cose, le persone, le fotografa con gli occhi, le imprime nella memoria, per svilupparle poi nella camera oscura di una mente dove le informazioni e i dati corrono fra cablaggi e congegni che lo hanno reso giornalista tenace, grafico/artista rigorosamente visionario, acuto scrutatore di quanto agli occhi dei più appare inverosimile, inspiegabile e assurdo e che, in qualità di esperto, da tempo analizza nella sua rubrica della “Mistero” televisiva, dovendo distinguere il vero dal falso. Un compito improbo.alien-report-pablo-ayo Pablo, però, “vede” cose che altri non vedono. Alcuni colgono questa sua peculiarità durante le conferenze, quando ad esempio con dovizia di dettagli spiega le differenze morfologiche fra diversi tipi di extraterrestri, espone le caratteristiche e le modalità con cui gli esseri instaurano il contatto con gli umani e giunge a spingersi oltre quel confine che rappresenta il mistero assoluto, scovare le ragioni del loro manifestarsi terreno. A volte, ho indicato in Pablo Ayo il giusto interlocutore per persone che avevano vissuto esperienze di contatto e che da me, o da altri, si attendevano risposte. Non sempre se ne hanno e un aiuto è fondamentale. Continua a leggere »

Intervista inaspettata, ma giunta molto gradita e credo possa esserlo anche per altre persone. Ho atteso un po’ prima di postarla qui. Marzo trascorso, ora mi sembra giusto farlo. Ringrazio la Direzione de “Il Mucchio Selvaggio”, storico mensile Rock nato quando mi occupavo di critica musicale, per l’attenzione che mi è stata riservata nel contesto di un ampio speciale dedicato al Rock Alieno.

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Questo il link per leggere il pdf dell’articolo:

Fai clic per accedere a aliens_06_07.pdf

Buona lettura!

Maurizio Baiata, 1 Aprile 2014