Feeds:
Articoli
Commenti

È dalla prima metà degli anni Cinquanta, quelli della guerra fredda, che schiere di persone ripongono nell’Amministrazione di Washington la speranza di un annuncio ufficiale sulla realtà del fenomeno UFO, inteso come il manifestarsi di forme di vita extraterrestre in interazione con il pianeta Terra. Una tale dichiarazione non si è mai avuta. Ovvio, ma per l’esatto contrario di ciò che la pubblica opinione imbonita dal sistema possa pensare. Sarebbe infatti un controsenso se gli Stati Uniti, potenza che in molti credono in possesso di prove fisiche su UFO e loro occupanti e la cui politica ufficiale è stata la negazione sistematica del fenomeno e dei segreti ad esso correlati e legati alla sicurezza nazionale, dovessero scegliere di suicidarsi agli occhi del mondo intero dichiarando di aver mentito spudoratamente e di aver occultato la verità per quasi 70 anni. Questo riguarda anche le nazioni satellite degli USA, Italia inclusa.

Ad alimentare speranze di “UFO disclosure” è da poco arrivata la nomina di John Podesta a consigliere del presidente Obama, un ruolo politico di rilevanza internazionale, alla Kissinger, per intenderci. Del democratico italoamericano sono noti l’interesse e l’impegno in campo ufologico. Podesta ha ripetutamente sollecitato il governo USA a declassificare alcuni dei casi più importanti degli ultimi 25 anni, ai fini di ottenerne dati utili per lo studio scientifico del fenomeno e, in seconda istanza, per mostrare un’altra faccia dell’amministrazione di Washington rispetto al cover-up sulla questione.

Cosa potrebbe convincere Washington a dire la verità?

Cosa potrebbe convincere Washington a dire la verità?

Si sa peraltro dell’impotenza totale – anche per senatori e deputati – di accedere ai dati secretati dalle agenzie governative di sicurezza e dalle strutture di intelligence militari che da sempre gestiscono il muro di gomma sugli UFO, in America come in altri Paesi. Si pensi ad esempio della richiesta del senatore Barry Goldwater di accedere alla non tanto mitica “Blue Room” della base di Wright-Patterson, respinta.
In effetti, il nocciolo della questione UFO/ET non è nelle mani di un apparato politico palese, come il Congresso, o il Senato degli Stati Uniti, né in quelle di altri vertici istituzionali rappresentati da figure democraticamente scelte dall’elettorato. Il potere di decidere se, come e quando rivelare al mondo l’esistenza del fenomeno UFO e la sua possibile matrice extraterrestre o extradimensionale, è appannaggio di strutture che nulla hanno a che fare con il potere politico legalmente costituito. Continua a leggere »

Capitolo 1

Aqualung e il Tunnel di Luce

Jethro Tull-Aqualung

La cover dell’album “Aqualung” dei Jethro Tull, che ha segnato per sempre la vita dell’autore.

Ricordare esattamente la data è impossibile, ma era certamente la seconda settimana dell’Aprile 1971. All’epoca avevo quasi vent’anni e scrivevo per il settimanale musicale Ciao 2001 diretto da Saverio Rotondi, un direttore burbero ma buono che mi diceva sempre che avevo un certo stile, ma dovevo imparare a scrivere in dieci righe quello che avevo scritto in una cartella di trenta, l’arte della sintesi non era il mio forte. Andavo di getto, spesso privo di punteggiatura, sospinto dai suoni stralunato e visionario come le musiche che mi piacevano. Ero fra i collaboratori esterni, con Enzo Caffarelli, Manuel Insolera, Marco Ferranti e diversi altri, il fotografo Piero Togni, mentre in redazione c’erano Tonino Scaroni, Luigi Cozzi e Fabrizio Cerqua. I nostri corrispondenti sarebbero divenuti famosi, anni dopo entrando nella famiglia Arbore: da Londra scriveva Michel Pergolani, Armando Gallo, fotoreporter, andava e veniva da Los Angeles. Continua a leggere »

Capitolo 11 – UFO e Intelligence

di Maurizio Baiata

Negli anni Novanta e nel primo decennio del 2000 ho avuto modo di incontrare e conoscere esponenti dell’intelligence statunitense che, nel corso della loro carriera militare, hanno avuto a che fare con la questione UFO e Alieni. Stranamente, invece, in Italia solo una volta ho avuto un contatto diretto con una persona operativa in contesti simili, ovvero negli apparati dei servizi segreti italiani. Non ne farò il nome per ovvie ragioni.

È stato lui a farsi avanti, parlandomene apertamente, dopo molti anni di conoscenza fra noi, anni nei quali non mi era mai balenato nel cervello che quell’amico potesse avere una doppia vita. Questo è il primo elemento che mi ha convinto immediatamente della sua sincerità. Se avesse voluto “imboccarmi” a suo tempo, vista la comune frequentazione di ambienti ufologici per due lustri, avrebbe potuto farlo tranquillamente. Evidentemente, in coscienza ha deciso altrimenti solo quando ha avuto la certezza di non correre alcun rischio e di avere di fronte una persona che non avrebbe tradito la sua fiducia. Non mi ha rivelato nulla di pertinente nello specifico delle attività dei servizi segreti italiani connesse al fenomeno UFO. Mi ha detto solo che se ne occupano strutture che non appaiono alla luce del giorno e che gli ufologi tenuti sotto controllo sono quelli più esposti e scomodi. Continua a leggere »

UFO Skywatching. Ovvero, l’osservazione del cielo per quegli appassionati che, spesso incoraggiati dalle temperature miti, ma anche sfidando il gelo di notti invernali illuminate da fulgide stelle, lasciano dietro di sé l’inquinamento luminoso delle città e cercano luoghi adatti ove appostarsi in attesa di un’apparizione riconducibile al fenomeno UFO.

A questo “richiamo della foresta” gli skywatchers non resistono. Un abbozzo di identikit dello “skywatcher tipo”.  Il primo tipo: gli estemporanei, che si riuniscono in gruppetti di amici e decidono di trascorrere all’aperto alcune ore, magari dopo cena e libagioni varie, attratti dall’idea di vedere qualcosa di strano, un bagliore, un luccichio in cielo e dare un tocco frizzante e diverso alla serata. Solitamente, dopo un paio di ore, intirizziti e assonnati, fanno ritorno a casa commentando allegramente. È stato solo un passatempo.

Di ben altra tempra e pasta sono fatti invece gli irriducibili che allo skywatching danno valore e collegano tali esperienze alla propria passione ufologica, non dilettantesca. Non guardano al bagliore fulmineo di una stella cadente da inguaribili romantici in vena di esprimere un desiderio. Sanno come si comportano le comete, gli sciami meteorici, le stelle abbaglianti e pulsanti pur nella loro fissità. Distinguono le luci di posizione e di navigazione di tutti gli aeromobili a prima vista. Ne conoscono le rotte. I satelliti artificiali nulla hanno di misterioso per loro e neppure gli ingannevoli fulmini globulari hanno segreti. Continua a leggere »

Ho raggiunto ieri telefonicamente Pier Fortunato Zanfretta, il più famoso addotto/experiencer italiano per avere informazioni e una conferma, sia del suo stato di salute e della sua prossima presenza il 24 Novembre a Roma, come relatore alla conferenza “CONTACT – Interazioni tra Umani e Extraterrestri” organizzata dall’ufologo Massimo Fratini. Zanfretta sta bene, compatibilmente con quello che la vita di oggi può offrirgli – mi ha detto – ed è ben felice di essere al convegno che si terrà presso il centro Congressi dell’Hotel Pineta Palace e vedrà la partecipazione anche di Gaspare De Lama con la moglie Mirella (caso “Amicizia”), Enrico Baccarini, Ivan Ceci e Salvatore Giusa del Centro Ufologico Siciliano.

Per molti sarà una magnifica occasione per incontrare di nuovo Piero Zanfretta, stringergli la mano, abbracciarlo, ascoltare dalla sua voce gli ultimi sviluppi della sua vicenda.

Per me, aver avuto modo di trascorrere con lui una ventina di minuti dietro le quinte di “STORIE VERE” – prima della registrazione della puntata di RAI Uno Mattina del 18 Aprile e andata in onda Venerdì 10 Maggio 2012 mutilata di due miei interventi (ne parlo altrove in questo blog) – vederlo e saperlo pienamente ristabilito è stato un magnifico regalo. Il suo ritorno in scena dopo l’aneurisma cerebrale che lo aveva colpito mesi prima e aveva fatto disperare per la sua vita era stato il frutto di un regalo che “qualcuno forse mi ha fatto da lassù”, mi aveva confessato nel salottino d’attesa del programma. Poteva trattarsi di un “Qualcuno” di assolutamente Superiore, oppure, di quegli stessi esseri che sono in contatto con lui da decenni e che, seguendolo passo per passo, lo avevano assistito in quel gravissimo frangente. Di certo, Piero ha ancora molto da testimoniare.

foto Zanfretta

Pier Fortunato Zanfretta (Foto: Paola Harris)

Lo avevo interrotto per un attimo, dicendo che anche a Travis Walton, forse, era stato riservato un trattamento particolare dai suoi “rapitori alieni” e che quindi i loro due casi avevano ancora di più qualcosa in comune ma, prima che potessi chiedergli (forse glie ho fatto solo cenno) se ricordava di aver vissuto anche lui una NDE (Esperienza di pre morte), era arrivato il momento di entrare nello studio di Saxa Rubra. Continua a leggere »