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All’indomani dell’uscita della seconda edizione del mio libro “Gli Alieni mi hanno salvato la vita”, ho avuto il piacere di essere intervistato dalla Rivista di Letteratura Contemporanea online “Il Paradiso degli Orchi”.

Sin dalla prima domanda, con il mio interlocutore si è cercato di mettere a fuoco il rapporto esistente fra Musica Rock e Alieni, un tema che da molti anni sto approfondendo e che intendo analizzare in un saggio di prossima pubblicazione.

L’intervista è leggibile a questo link: http://www.paradisodegliorchi.com/Maurizio-Baiata.35+M51aaefa1b4e.0.html

Paradiso degli orchi

La divulgazione delle informazioni sul fenomeno UFO è gestita dai servizi segreti dei Paesi coinvolti nel cover-up internazionale sugli UFO e sulla possibile presenza di entità aliene sulla Terra. Tali operazioni vengono condotte sistematicamente per tacitare le testimonianze, insabbiare le prove e determinare quali dati e informazioni siano da rilasciare, dopo averli epurati di tutti i contenuti importanti e aver disinnescato il loro potenziale di impatto sulla società civile e sulla crescita di consapevolezza dei singoli individui.

Breccia

L’ingegner Stefano Breccia.

Perché la macchina funzioni a dovere è necessario tenere sotto controllo gli ambienti ufologici, servendosi di personaggi che nelle organizzazioni di studio abbiano l’ultima parola, e che stiano al gioco, facendo da “filtro”, valutando e consigliando le major editoriali su cosa, o meno, pubblicare, chi invitare ai convegni, persino nei programmi televisivi.

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“Gli UFO sono il prodotto di intelligenze sconosciute in possesso di motivazioni e poteri sconosciuti”, definizione che andrebbe tenuta a mente dai vertici di quelle nazioni che si dicono “grandi potenze”, dalle quali miasmi di espansionismo extraplanetario appestano l’aria già di per sé molto malsana che respiriamo.

Non siamo sciocchi. Non crediamo all’esplorazione dello Spazio a fin di bene e con la benedizione della Chiesa che si predispone ad evangelizzare altri “corpi celesti” – termine certamente gradito agli esegeti – con i propri coraggiosi missionari. Farebbe qualche differenza, rispetto allo sterminio dei nativi del Sud e Centro America per mano dei conquistadores benedetti dai papi di Roma?

Tutta la storia dell’esplorazione spaziale terrestre, che abbia visto protagonisti gli USA, l’ex Unione Sovietica attuale Russia, la Cina, o persino il Giappone, nasconde la dislocazione di avamposti militari su altri pianeti per dare agio alle mire colonialiste anche extra sistema solare, ma pur sempre alla portata di propellenti che inneschino catastrofiche conseguenze. Continua a leggere »

A Gennaio nelle librerie arriva di nuovo il capolavoro di Michael Wolf

I GUARDIANI DEL CIELO – SECONDA EDIZIONE (VERDECHIARO)

Cover 2* edizione wolf 2015 low res

Nelle 460 pagine di un romanzo autobiografico si raccolgono i tratti di una vita breve e incredibile, sofferta e straordinaria… di uno scrittore dalla carriera effimera ma leggendaria, di un uomo la cui esistenza appare a metà fra la Terra e il Cielo, nell’Eterno Infinito che Michael Wolf Kruvant (Mika-El il suo nome cosmico) poté toccare con mano.

Nel suo unico libro, “The Catchers of Heaven – A Trilogy” Wolf non menziona mai gli Star Kids, i Bambini Stellari le cui vite oggi si incrociano con le nostre su questo pianeta. Parla invece dei bambini terrestri, dei nostri figli e del loro futuro, che gli sta a cuore più di ogni altra cosa. Suo figlio, Daniel, morì a sedici anni con la madre Sarah in un incidente stradale in Svizzera, accaduto in un giorno di Natale di un imprecisato anno dei lontani Ottanta. Wolf aveva perso il controllo dell’auto sulla quale viaggiava con la moglie e il figlio e per quella perdita atroce non si sarebbe dato mai pace, sentendosene responsabile, anche dopo che qualcuno della NSA (la National Security Agency per la quale Wolf ha prestato servizio per oltre due decenni) gli disse che si era trattato di un attentato. I freni della vettura erano stati manomessi e lui era l’elemento da eliminare, ma ci avevano rimesso la vita i suoi amatissimi Sarah e Daniel.

Baiata -WOLF BIG

Nel libro la figura di “Danny” splende di luce propria nei suoi numerosi scritti che, sotto forma di appunti, note e riflessioni fanno da compendio in modo organico e coerente al racconto narrato dal padre. Un rapporto talmente intenso da delineare una simbiosi animica potente al punto di far tremare d’emozione il cuore del Lettore.

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In questo articolo, la cui prima stesura risale a un paio di anni fa, cercavo di mettere in evidenza a semplice titolo divulgativo le conclusioni alle quali sono giunti John Mack e Budd Hopkins, grandi studiosi americani del fenomeno Abduction/Esperienze di Contatto. In particolare, mi soffermavo sulle teorie di Mack, lo psichiatra di Harvard, senza addentrarmi nei contenuti del suo secondo libro “Passport to the Cosmos”, inedito in Italia e su cui sto preparando un articolo ad hoc.

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John Mack (a sinistra) e Budd Hopkins

 

Due grandi figure accomunabili, per il loro enorme contributo nel campo della ricerca sulle Abduction, i rapimenti alieni. Amici per lunghi anni, Budd Hopkins e John Mack. hanno collaborato e hanno condiviso la passione per questa tematica così ostica, si sono confrontati apertamente e senza mai assumere toni aspri, l’uno rispettoso del lavoro dell’altro. Accomunabili dunque per la rilevanza del loro lavoro, ma non per le visioni e le conclusioni, tra loro assai distanti. Continua a leggere »