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NEGLI OCCHI DEI CONTATTATI

Incontro con Maurizio Baiata per confrontarsi sulle Esperienze Aliene

ROMA – Domenica 5 Luglio

HORTI SAXA RUBRA – VIA LONGARONE 139/141

ore 19.30 APERICENA (buffet)

0re 21.00 CONFERENZA/INCONTRO

quota di partecipazione all’evento: euro 20 

posti limitati, prenotare entro il 2 Luglio

per sms: 338 306 5326 – mail: anima.res@libero.it

baiata conf

I contenuti

Dagli ultimi aggiornamenti sul caso Travis Walton, alle centinaia di casi molto meno famosi ma non per questo meno importanti, agli identikit dei Visitatori che da decenni interagiscono con noi. Cosa dicono gli occhi degli addotti?

Molti experiencers, i protagonisti di esperienze di contatto o di “rapimenti alieni” che la serie televisiva “Taken” di Spielberg ha popolarizzato, vivono una condizione di isolamento. Per alcuni si tratta di una scelta, che li porta automaticamente ad astrarsi dalla società, perché non vi si riconoscono, sentono di appartenere ad Altrove.

Su tali forme di estraniamento non associabili ad alcuna psicopatologia, hanno operato il dottor John Mack e l’australiana Mary Rodwell, non solo aiutando tante persone ad affrontare il proprio disagio, ma giungendo a definire (Mack) le esperienze di contatto come un “attraversamento evolutivo”, un “Passaporto per il Cosmo”. Continua a leggere »

Nel Febbraio 2012 nei pressi di Phoenix, in Arizona, si teneva la terza edizione dell’International UFO Congress per la gestione della Open Minds Production, impresa multimediale ufologica filiazione di Secure Medical, colosso del direct marketing farmaceutico statunitense. Sotto i riflettori del Fort McDowell, elegante resort e casinò scenograficamente ambientato in uno scenario da Far West, per quattro giorni la manifestazione raccoglieva nomi altisonanti della comunità ufologica internazionale, fra studiosi e teorici multidisciplinari, diretti interessati e appassionati della materia.

Steven Hirsch Linkedin

Il fotografo Steven Hirsch (fonte: Linkedin)

Fra le file di una guarnigione di circa novecento persone si aggirava il fotografo Steven Hirsch, veterano del tabloid “New York Post”, intenzionato ad individuare gli “experiencers” per creare una galleria di volti di persone che con gli alieni dicono di aver avuto incontri faccia a faccia. Intenzione un tantino… lombrosiana, come si evince dagli scatti impressionistici realizzati da Hirsch in un set ricavato in una saletta dell’albergo, dopo aver facilmente individuato i soggetti giusti, come pesci dalla livrea nera in un acquario di pesci rossi.

Il programma stesso della manifestazione, per molti anni organizzata dalla famiglia di Bob Brown a Laughlin, Nevada, una lingua di cemento che segue un fiume artificiale su cui si affacciano i grattacieli di una decina di Continua a leggere »

Grazie all’amico Danilo Jans e al suo prezioso sito Helaberarda, torniamo al lontano 1973, per parlare attraverso le pagine del settimanale “Ciao 2001” di uno degli album fondamentali di Franco Battiato: “Sulle Corde di Aries”.

BUONA LETTURA!

Maurizio Baiata 20 Giugno 2015

Franco Battiato - Sulle Corde Di Aries - Front

Questo il link all’articolo:

http://helaberarda.blogspot.it/2012/12/battiato-sullonda-della-musica-di.html

Battiato 1 Battiato 2 Battiato 3 battiato 4

In this exclusive interview, Lt. Colonel (USAF Ret.) Wendelle Stevens tells everything he knows surrounding several strange deaths of prominent UFO researchers. The impossible “double suicide” of the great physicist and ufologist, James McDonald.

Lt. Colonel Wendelle Stevens, one of the greatest UFO researchers of all time, passed at 87 on September 10, 2010 in Tucson, Arizona. The following interview was given by Col. Stevens to Maurizio Baiata in Montesilvano (Italy) in November 1997. The full transcript has been reviewed and approved by Col. Stevens, in view of publication by the bimonthly magazine Open Minds. The article never found room in those pages and I am honored to presented it here for the very first time.

The last picture I took of Col. Stevens in 2010, at Open Minds premises, in Tempe (AZ). (photo: Maurizio Baiata)

The last picture I took of Col. Stevens in 2010, at Open Minds premises, in Tempe (AZ). (photo: Maurizio Baiata)

I had the fortune to meet Col. Stevens several times in Tucson and in Tempe (AZ) in 2009 and 2010, when I took the pictures depicted in this article. Continua a leggere »

Grazie a Internet e ai siti che si occupano di Musica Italiana Progressive degli anni ’70, sono in grado di pubblicare miei articoli del passato, che mi stanno particolarmente a cuore. Vivevamo tempi difficili e il Suono viaggiava sulle onde della liberazione, dagli schemi, dalle trappole del perbenismo e dell’omologazione. Il Rock era linfa vitale, energia forte che alcuni gruppi riuscivano a raccogliere su album in vinile. Era, anche, ricerca pura e molte sonorità si aggrappavano a spazi lontani… ma la mente non vagheggiava. Come dimostra  oggi, in tutto il mondo, il fatto che il Balletto di Bronzo e altre nostre formazioni di allora sono per molti giovani, un cardine del loro pensiero e, nel contempo, un mezzo per spezzare le catene. Gli articoli qui riproposti mostrano, a distanza di cinque anni l’uno dall’altro, il senso della lotta che i nostri musicisti intraprendevano ogni giorno, non certo per affermarsi, ma per dire alla coscienza di altri che avevano una vera ragione di esistere.  Maurizio Baiata

ARTICOLO AGGIORNATO IL 18 GIUGNO 2015Balletto YS due

 

IL BALLETTO DI BRONZO: VISIONI DI UNA COMPOSIZIONE

di Maurizio Baiata  (da Ciao 2001 n. 33-34 del 10 settembre 1972)

Ci stiamo riuscendo, lentamente ma con fermezza andiamo finalmente affrancandoci dalla vita insulsa di riflesso e di riverenza nei confronti degli stranieri. Lo scrollarsi di dosso il lavoro altrui, nella fattispecie gli insegnamenti esteri, è stato sempre il nostro tallone d’Achille, la castrazione monotona e ripetitiva dei tentativi più disparati che i nostri artisti portano avanti ormai da qualche anno, e mediante i quali si cercano vie intentate, suoni e colori che non debbano necessariamente ricondursi al lavoro già da altri intrapreso. Continua a leggere »