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Per abbracciarlo, seduto sul suo scooter elettrico con cui gironzola agevolmente, bombola a ossigeno con cannule nelle narici, devo piegarmi su di lui. Wendelle stende le braccia mentre il viso scarno e profondamente segnato si illumina in un debole sorriso. Ci sistemiamo al grande tavolo rettangolare della redazione della rivista “Open Minds”, che mi vede ancora direttore. Questo sarà il nostro ultimo incontro. È il 25 Agosto 2010.

Il colonnello Wendelle Stevens nell'ufficio di John Rao, Open Minds, a Tempe, AZ. (foto: Maurizio Baiata)

Il colonnello Wendelle Stevens nell’ufficio di John Rao, Open Minds, a Tempe, AZ. (foto: Maurizio Baiata)

Wendelle passa a trovarci regolarmente ogni mercoledì, se le sue condizioni glielo consentono. Negli ultimi tempi, l’età e i malanni hanno avuto il sopravvento. Dal mio arrivo a Tempe nell’Aprile 2009, l’ho visto deperire rapidamente, ma nella conversazione resta acuto, coinvolgente, impossibile quasi interromperlo nelle sue digressioni, molte delle quali ho registrato e ho intenzione di pubblicare al più presto.

Torniamo indietro, a poco più di un anno prima, nella sua casa di Tucson a poco meno di 200 chilometri da Phoenix. Continua a leggere »

UNDICI GENNAIO 2016

Sono sconvolto dalla notizia della morte di David Bowie. Ho avuto il grandissimo onore di incontrare questa meravigliosa creatura artistica e umana, figlia della nostra Terra e di altri luoghi del Cosmo e dell’Anima, che per qualche recondita ragione volle concedermi un’intervista a New York nel 1981. La più importante della mia vita.

Grazie, David!

Il seguente testo, di introduzione all’intervista, risale al 15 Novembre 2014.  

Un amico, giornalista e producer musicale che vive a New York e non vedevo da lunghi anni, mi ha detto alcuni giorni fa che intervistare David Bowie oggi è impresa pressoché impossibile. A tre anni dai 70, la sua salute sembra tenerlo lontano da incontri con la stampa. Io ho avuto la fortuna di intervistarlo molto tempo fa e tutto quello che allora mi raccontò fu audio registrato su una cassetta che possiedo ancora. Non si è smagnetizzata.music_26_aprile1981_uno

Vivendo e lavorando come giornalista musicale a New York per quasi tutti gli  Ottanta, prima attraverso le corrispondenze scritte per il settimanale “Ciao 2001”, poi con quelle radiofoniche per diversi programmi di Radio Tre, poi come capo servizi Cultura e Spettacoli del quotidiano “Il Progresso Italoamericano”, ebbi il privilegio di trovarmi faccia a faccia con mostri sacri del mondo dello spettacolo, alcune Rock star internazionali e grandi attori e registi del Cinema Italiano.

Nel Dicembre 1980 Mark David Chapman, che spero marcisca in galera sino alla fine dei suoi giorni, uccise John Lennon colpendolo con cinque colpi di pistola nell’androne del Dakota, il palazzo sulla 72.ma Strada. Chapman era un suo fan e lo era anche di Bowie, che in quei giorni era in scena con “The Elephant Man” al Booth Theatre di Broadway.

Se non fosse riuscito a far fuori Lennon, avrebbe poi detto in seguito, la sua seconda opzione sarebbe stata David Bowie, che dal Settembre 1980 e sino Gennaio 1981 avrebbe calcato il palcoscenico del Booth Theatre a Broadway, interpretando il personaggio dello sfortunato John Merrick, reso grottescamente deforme dalla neurofibromatosi, che nel film di David Lynch del 1980 era John Hurt.  Continua a leggere »

La gente di ogni nazione ha il diritto di sapere la verità sugli UFO. Una realtà tenuta celata da strutture di potere, palesi e occulte, che perpetuano una strategia del silenzio grazie a due fattori che mettono a posto la coscienza di responsabili politici e capi di governo.

Il Presidente USA Barack Obama con l'allora consigliere della Casa Bianca,  John Podesta, a Washington, DC, il 21 Maggio 2014.        (Foto: JIM WATSON/AFP/Getty Images)

Il Presidente USA Barack Obama con l’allora consigliere della Casa Bianca, John Podesta, a Washington, DC, il 21 Maggio 2014. (Foto: JIM WATSON/AFP/Getty Images)

Il primo fattore è costituito dal principio secondo cui la segretezza è data dalla natura sconosciuta, quindi potenzialmente ostile, di oggetti volanti non identificati che possono costituire una minaccia per qualunque Stato della Terra. Se di tale aspetto si fanno notare le premesse e le conseguenze ad un militare di alto grado, la sua reazione sarà di malcelata insofferenza. Chi si azzardasse ad insistere, sottolineando che gli intrusi penetrano indisturbati nei nostri cieli – in barba al NORAD e a qualunque altro sistema di super controllo radar – esibendosi in manovre e con prestazioni che surclassano ed eludono la sorveglianza e/o i tentativi di intercettazione e/o di abbattimento da parte delle forze di aria, di terra e di mare terrestri, beh, allora il colorito del nostro interlocutore passerebbe al livido e dalle sue labbra sfuggirebbero minacce. Ovvio, il suo ruolo viene messo in discussione, impotente di fronte ad autentiche manifestazioni UFO, non di droni o di prototipi strani costruiti dall’uomo, amico o nemico che sia. 

Il secondo fattore, connesso anch’esso con la sicurezza internazionale e globale, riguarda le popolazioni, che i poteri ritengono non pronte al salto evolutivo della presa di atto e di coscienza della realtà della presenza Extraterrestre. Le genti vengono ingannate sistematicamente, dichiarando che il fenomeno non esiste e, qualora esista, le forze militari sono in grado di gestire la situazione. 

È vero il contrario: sono le persone e non i governi, ad essere in grado di gestire la verità.

Il 22 Ottobre 2002, in una conferenza stampa al National Press Club organizzata dalla Coalizione per la Libertà di Informazione, il giurista italoamericano John Podesta, presidente della campagna presidenziale 2016 di Hillary Clinton e da sempre uomo di fiducia di Barack Obama, chiedeva la derubricazione di tutti i documenti UFO contenuti nei fascicoli governativi, perché “molto francamente, gli Americani POSSONO gestire la verità… e perché  lo impone la Legge”. Il suo appello restava inascoltato.

Tredici anni dopo, appare chiaro che anche l’attuale Presidente degli Stati Uniti non ha i poteri per fare la mossa che attendiamo da decenni: il riconoscimento formale dell’esistenza di esseri extraterrestri in contatto con la razza umana. Né ha il potere di rendere di pubblico dominio i files delle agenzie e dei servizi segreti che si occupano del fenomeno. I suoi predecessori, da Truman a Eisenhower, da Carter a Ford, da Kennedy a Reagan, non possono non avere fatto i conti con la stessa questione. E tutti – chi in un modo chi in un altro – ne sono usciti sconfitti.

E sconfitta ne è uscita quella che ci ostiniamo a credere una civiltà moderna ed evoluta. Un’intera civiltà occidentale basata sulla menzogna.

Maurizio Baiata, 28 Dicembre 2015

Roma, Sabato 12 Dicembre, Hotel Rouge et Noir, “UFO FILES”, una conferenza che affronta le tematiche più scottanti della moderna ricerca ufologica e alienologica dal punto di vista storico, investigativo e delle esperienze vissute dai protagonisti di casi di contatto diretto con entità non di questo mondo. 12dic2015Rouge_Ayo_Pieragostini_Baiata (1)

SABATO 12 DICEMBRE, ore 15.00

HOTEL ROUGE ET NOIR

VIA DI PIETRALATA 162 (Via Cosimo De Giorgi 8, 00158 Roma)

INFO E PRENOTAZIONI: baiatamaurizio@gmail.com

oppure: pabloayo@strangedays.it  

come arrivare all’Hotel Rouge et Noir: 

http://www.hotelrougeetnoir.it/Ubicazione-hotel-rome.htm

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Padova Nexus Low

Nonostante la spasmodica ricerca di altre forme di vita nell’Universo, ufficializzata da governi e istituzioni scientifiche, buona parte dell’opinione pubblica mondiale è ormai consapevole che non siamo soli, né lo siamo mai stati. La cortina di silenzio e di negazione da parte dei principali mezzi di informazione, che sinora è riuscita ad arginare l’emergere di questa verità, sta letteralmente crollando sotto la spinta di eventi clamorosi, testimonianze autorevoli, indagini controverse e scoperte scientifiche rivoluzionarie. Le implicazioni sociali, tecnologiche e persino economiche sono di portata incommensurabile: ci troviamo a un crocevia fondamentale della storia umana, e la nostra definitiva emancipazione dipende esclusivamente da noi.

PROGRAMMA
14:30 Apertura e registrazione
15:00 Introduzione

15:10 PABLO AYO
Gionalista, scrittore, ricercatore, docente di informatica
INCHIESTA UFO – QUELLO CHE I GOVERNI NON DICONO
Sono migliaia, ogni anno e in ogni angolo del mondo. Gli avvistamenti degliOggetti Volanti Non Identificati OVNI in italiano, in inglese UFO – quasi non si contano più. Tra i testimoni oculari, più spesso di quanto non si creda, compaiono piloti civili, Top Gun militari, astronauti, personalità del mondo della politica e della scienza. Soggetti qualificati, competenti, esperti e poco impressionabili che tuttavia rimangono senza parole di fronte a quei velivoli sconosciuti dotati di movimento intelligente. Misteriosi ed incredibili, gli UFO surclassano anche i più moderni caccia da combattimento con la loro tecnologia apparentemente inavvicinabile. Sono prototipi di ultima generazione costruiti in un laboratorio super segreto? Oppure, come molti sostengono, provengono davvero da altri mondi o da altre dimensioni?

16:00 ANTONELLO LUPINO
Scrittore, giornalista e direttore del Centro Ufologico Internazionale nonché responsabile della Sezione Italiana del Comitato Internazionale di Esopolitica, già militare di carriera esperto di tematiche militari strategiche ed antiterrorismo a livello internazionale.
ALIENI: LA TRACCIA NEL TEMPO

Analisi delle tracce del contatto lasciate da civiltà aliene tecnologicamente avanzate nelle culture-faro dell’odierna umanità, quali sumeri, egizi, ecc., sino ad arrivare ai nostri giorni in cui questo contatto sembrava essersi interrotto, ma invece é proseguito in modi e forme sconosciute ai più, ad esclusivo appannaggio di una classe elitaria.

16:50 Pausa

17:15 TOM BOSCO
Giornalista, ricercatore, direttore delle riviste NEXUS New Times e PuntoZero
UN’UMANITA’ SEPARATA: PROGRAMMI SPAZIALI SEGRETI
E COLONIZZAZIONE DELLO SPAZIO

Contrariamente a quanto ci viene fatto pensare, la colonizzazione umana dello spazio è assai più estesa ed avanzata di quanto si immagini. Le tecnologie spaziali delle missioni Apollo erano più sofisticate di quanto divulgato, al punto che recentemente la NASA ha dichiarato pubblicamente di non essere in grado di riprodurle. Da allora tali tecnologie hanno fatto passi da gigante, consentendo la realizzazione di strutture basate sulla Luna, su Marte e nello spazio circostante al nostro pianeta, seguendo un’agenda dai contorni oscuri e che coinvolge un numero relativamente ristretto di individui. Una umanità separata per la quale l’esopolitica è una realtà da parecchio tempo…

18:10 MAURIZIO BAIATA
Giornalista investigativo, scrittore, documentarista, ufologo
RIVOLUZIONE COSMICA
Fenomeni UFO e Incontri Ravvicinati, ovvero la consapevolezza di non essere figli di una progenie barbara e decerebrata, ma di una stirpe umana connessa con altre intelligenze nell’Universo. Tale processo si attua attraverso l’esperienza diretta e la conoscenza. Se capiamo che gli UFO e i cosiddetti Visitatori sono espressione di libere energie interagenti nel nostro piano di esistenza, capiamo anche che tali energie sfuggono al controllo di qualunque potere terrestre. E dobbiamo usarle per la nostra Libertà.    

19:00 CONCLUSIONE

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