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Grande attesa per la conferenza “INCROCI – Ipotesi sui primi passi dell’Umanità” che si terrà Domenica 18 Ottobre ad Udine presso il Best Western Hotel “Là di Moret”. Per la sapiente organizzazione della Libreria Perlanima, l’incontro si preannuncia di estremo interesse e prevede la partecipazione dei seguenti relatori: SABRINA PIERAGOSTINI, ENRICO BACCARINI, MAURO BIGLINO, PABLO AYO e MAURIZIO BAIATA. Nonostante la sala abbia una capienza di 300 posti è assolutamente necessario prenotare e arrivare in albergo alle ore 9,00 per espletare le pratiche di registrazione.

Le relazioni del mattino (dalle ore 10 alle 13) sono affidate a Pablo Ayo e Maurizio Baiata, mentre nel pomeriggio si alterneranno Sabrina Pieragostini, Enrico Baccarini e Mauro Biglino.

Tutte le informazioni in merito alle modalità di partecipazione (è possibile prenotare il pranzo a buffet presso l’hotel a €15 a persona), sono da richiedere telefonicamente alla Libreria Perlanima, chiamando 0432 171 0321 oppure scrivendo a libreriaperlanima@libero.it.

Questa la locandina dell’evento. A4_xstampa

Il Best Western Hotel “Là di Moret” (Via Tricesimo, Udine, 0432 545096) è facilmente raggiungibile da ogni punto della città di Udine e a 5 minuti dall’uscita Udine Nord dell’autostrada A23)

Attenzione: posti in rapido esaurimento.

Carlo Barbera.

Carlo Barbera

Prologo, per mio Fratello

Di Carlo Barbera

La storia di ogni essere umano, lascia una traccia indelebile nell’esistenza collettiva della nostra razza, un solco inciso nella memoria dell’intero Universo che annullando il tempo e lo spazio, diviene patrimonio di conoscenza e saggezza condivisa fino alla radice della materia e dell’energia, fino agli elementi fondamentali della vita cosmica. Ogni essere umano è quindi un protagonista dell’universo e, come tale, creatore e distruttore di vita, di realtà e di mondi.

La storia di Maurizio Baiata è quella di un protagonista, con la sua energia, le sue idee, le passioni, la lotta, le vittorie e le sconfitte, le delusioni e i successi, le gioie e le sofferenze, l’amore. Ha cercato l’amore, Maurizio, quell’amore che “muove i mondi e le altre stelle”, quella forza motrice dell’universo che lo ha voluto protagonista della sua generazione, lo ha chiamato a vivere, tenacemente, lo ha voluto fortemente presente nel suo tempo, come un combattente, come un vero karateka, innamorato della vita perché alla vita riportato da quelle invisibili mani che ora scopre essere state con lui, per lui, mani di amici invisibili che lo hanno amato davvero. Continua a leggere »

Testata UKIZERO

UN’AFFASCINANTE CHIACCHIERATA CON UNO DEI MAGGIORI ESPERTI DI UFO ED ENTITÀ ALIENE… RIFLETTENDO SULL’UFOLOGIA E IL DESTINO DELL’ESSERE UMANO

Con grande orgoglio vi presentiamo un’intervista esclusiva a uno dei più grandi esperti di ufologia italiana. Un personaggio che, vi anticipiamo, da settembre ospiteremo su queste pagine come Guest Blogger, perché per il “lunario della parevoluzione” qual è Uki, un ricercatore così non può far altro che riempirci di fierezza. Stiamo parlando ovviamente di Maurizio Baiata, giornalista, critico musicale e direttore di testate rock negli anni ’70….

CLICCARE QUI PER LEGGERE TUTTA L’INTERVISTA:

Maurizio Baiata: intervista esclusiva!

Roma, Domenica 14 Ottobre 2006, 11 del mattino. Via del Corso è affollata come sempre. L’incredibile andirivieni della gente che fa shopping si interrompe entrando nella sfarzosa e ovattata hall del Grand Hotel Plaza, dove mi attende Jack Sarfatti, il fisico eretico. Una delle menti più fervide di quella generazione di scienziati hippie e ribelli che ha segnato l’avvento della fisica quantistica nella scena scientifica mondiale. All’intervista ha preso parte la collega Paola Harris, da anni amica di Sarfatti, che ringrazio immensamente per aver stabilito con lui il contatto e reso possibile questo nostro incontro nella capitale.  

Jack Sarfatti, Paola Harris e Maurizio Baiata, a Roma nel 2006. (foto: Archivio Maurizio Baiata)

Jack Sarfatti, Paola Harris e Maurizio Baiata, a Roma nel 2006. (foto: Archivio Maurizio Baiata)

Maurizio Baiata: Dottor Sarfatti, lei sembra tenersi in disparte, quasi un cane sciolto, fuori dalle dispute e dalle sciocche diatribe tipiche della comunità scientifica. Come mai?

Jack Sarfatti: Perché mi dà la libertà di pensare. Nel mondo scientifico la repressione è simile a una mafia, a fronte dei finanziamenti che, da parte della scienza ufficiale, diminuiscono. Due nuovi libri sulla teoria delle stringhe, Not Even Wrong di Peter Woit del dipartimento di Matematica della Columbia University e The Trouble with Physics di Lee Smolin del Perimeter Institute, fondato da un multimiliardario in Canada per cercare di superare le barriere dell’ortodossia scientifica ufficiale, denunciano il fatto che la fisica teorica è monopolizzata dalla teoria delle stringhe ed è diventata come una chiesa, una religione. Tutto ciò che abbiamo è una matematica, molto affascinante. I matematici provano ad occuparsi di fisica e producono dati interessanti, ma dalla teoria delle stringhe non hanno tirato fuori alcuna previsione che corrisponda alle osservazioni empiriche. Non sono riusciti a far luce su nessuno degli enigmi della scienza, come l’energia oscura dell’Universo, o perché l’Universo sta accelerando, o cosa sia il campo antigravitazionale che, secondo me, è collegato alla propulsione degli UFO. E, siccome la comunità scientifica ha totalmente rifiutato i dati sugli UFO e sul paranormale, è rimasta con un database di informazioni veramente ridotto. Inoltre, non avendo collegato i dati sugli UFO e sul paranormale, per vedere la cosa nella sua totalità in modo che ogni tassello prendesse posto nel puzzle e acquistasse un senso, la fisica si è avvizzita in un vicolo cieco. Continua a leggere »

Steve Pierce e John Goulette nel 1975 erano con Travis Walton a bordo del furgone guidato da Mike Rogers. A quasi 40 anni dall’incidente più famoso nella storia delle “abduction umane ad opera di esseri alieni”, i due compagni di lavoro di allora – componenti di una squadra di sette taglialegna – nel 2012 hanno iniziato a parlare di quella notte incredibile, sulla base dei loro ricordi lucidi. Qualcosa però non tornava. Se per tanti anni si erano comportati astraendosi dalla storia e senza mai esporsi pubblicamente, come bloccati dal tipico scoglio psicologico insuperabile per la maggioranza degli “experiencers”, ora volevano andare a fondo nella ricerca della verità, cercando di riportare alla luce il reale svolgimento dei fatti che vissero nel Novembre 1975. Un quid che potrebbe essere recuperato sotto ipnosi.

Da sinistra, John Goulette, Travis Walton e Steve Pierce

Da sinistra, John Goulette, Travis Walton e Steve Pierce (photo: John Loggins)

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