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Nella puntata di domenica 16 Ottobre 2011, il programma di Italia Uno “Mistero” ha presentato un servizio dedicato alle morti maledette dei grandi del Rock. Si è parlato di Brian Jones dei Rolling Stones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Kurt Cobain dei Nirvana e Amy Winehouse, tutti scomparsi all’età di 27 anni.

Brian Jones nel 1965. (Source: Wikipedia)

Brian Jones nel 1965. (Source: Wikipedia)

Per questa ragione, la redazione di “Mistero” ha pensato di annunciare il servizio definendo i sei artisti scomparsi come appartenenti al “Club dei 27”. Ne parlo perché di Musica Rock ho vissuto tutta la vita. Questa Musica ha una grande storia. Ultratrentennale, se considerata nel pieno del suo essere. Come movimento non solo musicale, ma di controcultura, il Rock affonda le sue radici alla fine degli anni Cinquanta, nella fusione fra il bianco Rock & Roll statunitense e il Blues dei Neri. Ne scaturì un nuovo linguaggio espressivo che attraverso l’elettrificazione compì un balzo in avanti impressionante divenendo di massa, ancorché sotterraneo, negli anni Sessanta. Pulsava sui tempi del Beat in Inghilterra e, negli Stati Uniti, ma soprattutto in California, sulle onde lunghe del Country/Blues delle highways e sulle onde ultralunghe della psichedelia. Alla fine degli anni Settanta il Rock bruciava e la sua forza sembrò estinguersi sopraffatto dalle bordate del Punk. Non credo che sia andata davvero così, basterebbe dare voce per un attimo a un qualunque teenager di oggi che ha scoperto i Led Zeppelin per proprio conto e li adora, ma questa è opinione diffusa fra molti critici della vecchia guardia. Continua a leggere »

Significa qualcosa non possedere più i tre dischi in vinile di Nick Drake, “Fives Leaves Left”, “Pink Moon” e “Bryter Layter” e di questo soffrire.

Nick Drake.

Nick Drake

Provare nel cuore amore per un oggetto discografico e sentirne la mancanza fa parte della dimensione nella quale abbiamo scelto di incarnarci, scendendo dal cosmo, lungo fiumi di stelle brillanti e poco importa che non sia una macchina da scrivere scalcinata a darti il viatico per esprimerti, anche questa tastiera che mi accompagna da sei anni ha lo stesso valore di una Olivetti 32 che lo fece per una dozzina almeno. Continua a leggere »

NEGLI OCCHI DEI CONTATTATI

Incontro con Maurizio Baiata per confrontarsi sulle Esperienze Aliene

ROMA – Domenica 5 Luglio

HORTI SAXA RUBRA – VIA LONGARONE 139/141

ore 19.30 APERICENA (buffet)

0re 21.00 CONFERENZA/INCONTRO

quota di partecipazione all’evento: euro 20 

posti limitati, prenotare entro il 2 Luglio

per sms: 338 306 5326 – mail: anima.res@libero.it

baiata conf

I contenuti

Dagli ultimi aggiornamenti sul caso Travis Walton, alle centinaia di casi molto meno famosi ma non per questo meno importanti, agli identikit dei Visitatori che da decenni interagiscono con noi. Cosa dicono gli occhi degli addotti?

Molti experiencers, i protagonisti di esperienze di contatto o di “rapimenti alieni” che la serie televisiva “Taken” di Spielberg ha popolarizzato, vivono una condizione di isolamento. Per alcuni si tratta di una scelta, che li porta automaticamente ad astrarsi dalla società, perché non vi si riconoscono, sentono di appartenere ad Altrove.

Su tali forme di estraniamento non associabili ad alcuna psicopatologia, hanno operato il dottor John Mack e l’australiana Mary Rodwell, non solo aiutando tante persone ad affrontare il proprio disagio, ma giungendo a definire (Mack) le esperienze di contatto come un “attraversamento evolutivo”, un “Passaporto per il Cosmo”. Continua a leggere »

Nel Febbraio 2012 nei pressi di Phoenix, in Arizona, si teneva la terza edizione dell’International UFO Congress per la gestione della Open Minds Production, impresa multimediale ufologica filiazione di Secure Medical, colosso del direct marketing farmaceutico statunitense. Sotto i riflettori del Fort McDowell, elegante resort e casinò scenograficamente ambientato in uno scenario da Far West, per quattro giorni la manifestazione raccoglieva nomi altisonanti della comunità ufologica internazionale, fra studiosi e teorici multidisciplinari, diretti interessati e appassionati della materia.

Steven Hirsch Linkedin

Il fotografo Steven Hirsch (fonte: Linkedin)

Fra le file di una guarnigione di circa novecento persone si aggirava il fotografo Steven Hirsch, veterano del tabloid “New York Post”, intenzionato ad individuare gli “experiencers” per creare una galleria di volti di persone che con gli alieni dicono di aver avuto incontri faccia a faccia. Intenzione un tantino… lombrosiana, come si evince dagli scatti impressionistici realizzati da Hirsch in un set ricavato in una saletta dell’albergo, dopo aver facilmente individuato i soggetti giusti, come pesci dalla livrea nera in un acquario di pesci rossi.

Il programma stesso della manifestazione, per molti anni organizzata dalla famiglia di Bob Brown a Laughlin, Nevada, una lingua di cemento che segue un fiume artificiale su cui si affacciano i grattacieli di una decina di Continua a leggere »

Grazie all’amico Danilo Jans e al suo prezioso sito Helaberarda, torniamo al lontano 1973, per parlare attraverso le pagine del settimanale “Ciao 2001” di uno degli album fondamentali di Franco Battiato: “Sulle Corde di Aries”.

BUONA LETTURA!

Maurizio Baiata 20 Giugno 2015

Franco Battiato - Sulle Corde Di Aries - Front

Questo il link all’articolo:

http://helaberarda.blogspot.it/2012/12/battiato-sullonda-della-musica-di.html

Battiato 1 Battiato 2 Battiato 3 battiato 4