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Tutto dipende dal periscopio con cui osserviamo la libertà di informazione in questo Paese. Come punto di partenza, torniamo a un momento tragico della nostra storia recente: Undici Settembre 2001, immane tragedia vissuta sul piano globale e che ha innescato e giustificato – come allora promise il presidente USA George W. Bush – la “guerra santa” dei paesi occidentali al terrorismo di presunta matrice islamica. Passava il tempo e per tutti restava impossibile liberarsi dalle immagini terribili dell’attacco al WTC, mentre interrogativi sempre più inquietanti e senza risposta logica e adeguata mettevano in discussione la versione ufficiale di Washington.

Montaggio di immagini dell'11/9/2001. Fonte: Wikipedia

Montaggio di immagini dell’11/9/2001. Fonte: Wikipedia

I media italiani avevano sposato quella versione come unica possibile e veritiera, giudicandola consona alla preparazione e maturità del popolo italiano. Ne conseguiva che nessuno spazio, in un servizio giornalistico, un programma di attualità o un talk show, venisse concesso alle informazioni e alle tesi alternative che circolavano su internet. Valutazioni tecniche e dati di fatto alla mano, la rete indicava le ragioni che denunciavano un plausibile “inside job” la cui origine riconduceva agli interessi della famiglia Bush e alle mire di Dick Cheney e Donald Rumsfeld, mentre gli esecutori materiali restano ancora senza nome, a meno non si voglia dar credito alla matrice di al qaeda. Una gran parte della Nazione Americana ne era consapevole, ma non il resto del mondo, né i mezzi di informazione tradizionali con i paraocchi.

Sul piano personale, l’abbattimento delle Torri Gemelle mi aveva ferito profondamente. Nei primi Ottanta mi ero svegliato ogni mattina aprendo le finestre che dal loft su Murray Street si affacciavano a un paio di isolati dal World Trade Center. Ero stato più volte ospite del Maurizio Costanzo Show (MCS) in qualità di esperto del settore UFO e Misteri e avevo un eccellente rapporto con la redazione. Mai mi era stato messo un bavaglio. Continua a leggere »

La domanda non è la solita “C’è qualcuno là fuori”? Piuttosto, “Gli alieni interagiscono con il nostro pianeta fin dalla notte dei tempi?”. Se la risposta è affermativa, allora dobbiamo cercare la prove della loro presenza sulla Terra non solo nella nostra era moderna, ma anche nei tempi antichi. In questo modo lo scenario UFO-Alieni si amplia nella “Ufologia Trascendentale”, uno studio multidisciplinare di enorme portata che deve essere esplorato attraverso la “gnosi” e, conseguentemente, attraverso il nostro dirigerci verso la ricerca della fonte della creazione. Le credenze religiose collegano l’esistenza e il ruolo del genere umano nel Cosmo all’onnipresenza e all’infinita saggezza di un Dio creatore, quindi all’origine primordiale della vita nell’Universo.antichi contatti9_luglio2016_01

L’assunto è che il genere umano derivi da civiltà avanzate che hanno abitato la Terra prima di noi e che tali perdute creature intelligenti abbiano un’origine extraterrestre. Su questi versanti si sono avventurati Kolosimo, Compassi, von Däniken, Charroux, Childress, Robert Bauval, Hancock, Collins, Hancock, Cremo, Schoch, Filip Coppens †, Fiebag, Sitchin e molti altri, fra i quali illustri ufologi. Dai risultati da loro conseguiti, nessun dibattito con ricercatori ed esperti ufficiali e di visioni opposte ha generato esiti positivi. Il campo non propone solo visioni alternative alla realtà conosciuta e accettata, ma una chiave per aprire la porta di “conoscenze segrete”, al di là della quale si è liberi dalle ombre della cecità intellettuale e dalle catene di dogmi scientifici e religiosi.

Ritengo utile riportare il pensiero di tre grandi ricercatori ai quali molto si deve per lo sviluppo di questo campo di studi che, oggi, con Mauro Biglino soprattutto, mostra promettenti segni di una rinnovata attenzione a livello anche popolare. Si tratta del matematico e astrofisico franco-canadese Jacques Vallée, uno dei maggiori ufologi mondiali, del giornalista e scrittore scozzese Graham Hancock e dello studioso italiano Valentino Compassi.

Jacques Vallée: “Non ho mai detto che gli ET sono indistinguibili dai demoni o dagli angeli. Ho sempre affermato che: (1) si tratta di fenomeni inspiegabili caratterizzati da elementi sia fisici (materiali) sia psichici. (2) In varie epoche e culture sono emerse erronee interpretazioni, come demoni, angeli, Piccolo Popolo ed entità di cui il folklore ha mantenuto memoria. Oggi, lo stesso fenomeno viene sfruttato per sostenere ideologie religiose oltre che escatologiche estreme ad esempio gli “antichi astronauti” che io non seguo, sia chiaro. Non esiste alcuna base scientifica per tali estrapolazioni.”

Dal suo canto, Graham Hancock, intervistato da Daniela Bortoluzzi, poneva l’accento sulla possibile esistenza di altre dimensioni con i relativi abitanti e si chiedeva se non siano stati proprio quegli esseri “soprannaturali”, gli antichi insegnanti dell’umanità. Potendo dimostrare una tesi di questo tipo, sarebbe chiaro che l’apparizione della vita intelligente sulla Terra non fu un caso (e nemmeno ci fu un’evoluzione naturale come quella ipotizzata da Darwin), ma qualcosa di molto più intenzionale. 

E Valentino Compassi, straordinaria figura di studioso e “maestro” di Scienze perdute, metascienza, antropologia cosmica, magia naturale, cultura segreta del Tibet, meditazione, esoterismo scientifico, ebbe a dire: “L’Universo è un immenso utero. I Sistemi stellari sono le ovaie. Le Meteore e i Meteoriti sono gli spermatozoi fecondatori. L’Involucro umano è una seconda Casa che il Cosmo regala alla Mente”.

Queste, solo alcune tracce delle tematiche sulle quali poggia la conferenza di sabato 9 Luglio alla Libreria ALEF di Ravenna. In locandina tutte le informazioni.

Maurizio Baiata, 7 Luglio 2016

Maurizio Baiata e Stefano Salvatici presentano

“Antichi Astronauti ieri, Presenze Aliene Oggi” 

Seminario Interattivo fra Pubblico e Relatori

Cagliari, 11 Giugno 2016

Hotel Hinterland – Viale Vienna 1 – Selargius

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: 3204689656/3930964701/070882221

 

Cagliari 1Cagliari 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Era il lontano 1995 quando un gruppo di idealisti e di sognatori con in testa l’idea che non siamo soli in questo universo, diede vita all’associazione Non SoloTerra, la cui attività di ricerca e divulgazione ha rappresentato il punto di svolta per l’ufologia e le discipline di frontiera in terra di Sardegna. Il suo fondatore, Stefano Salvatici sin da bambino scrutava il cielo con il suo telescopio e, in seguito, avrebbe vissuto esperienze di avvistamento e di incontro con presenze che lo avrebbero segnato e indirizzato…

Nel 1997 la prima uscita di Non Solo Terra riscosse un successo dirompente segnando l’inizio di una storia costellata da innumerevoli convegni, molti dei quali di portata internazionale. Fu allora che l’incontro di Stefano Salvatici con Maurizio Baiata si trasformò subito in qualcosa che andava oltre la stima reciproca, un rapporto di autentica amicizia. La loro collaborazione si sviluppò su più direzioni: innanzitutto, il continuo comune aggiornarsi su quanto andava accadendo nel campo in quegli anni, attraverso contatti con grandi menti e personalità dell’ufologia mondiale, confrontandosi sull’incidente di Roswell, su Billy Meier, sul caso Guardian e sul presunto UFO crash di Sverdlkovsk che suscitò aspre polemiche con i ricercatori russi legati al KGB.

Quindi, il crescere incessante di interrogativi scottanti legati al mistero UFO non più visto come luci nel cielo dalle forme, manovre e capacità inusitate e inspiegabili, ma soprattutto come presenze, che si manifestavano in virtù di ragioni insondabili. Ci si chiedeva finalmente cosa volessero da noi gli alieni. Furono gli anni della ricerca sui fenomeni di Contatto, allora ancora chiamati Rapimenti Alieni o Interferenze Aliene, improntati soprattutto alla linea del professor Corrado Malanga. Se, ad oggi, molti di questi interrogativi hanno trovato solo risposte parziali non lo si deve alla mancanza di una visione a 360 gradi e di coesione dei ricercatori impegnati nel campo. O alla distanza incolmabile che separa l’Ufologia dalla Scienza ufficiale e ortodossa.

Lo si deve ad altro, a qualcosa di estremamente importante e profondo, fondamentale per lo sviluppo della razza umana su questo pianeta. A quel “conosci te stesso” di plurimillenaria memoria, il cui principio lega l’esistenza umana alla ragione e allo spirito. Al divino dono che l’Universo ci ha fatto infondendoci la Coscienza. Non solo dunque gli anni di ricerca sui territori delle civiltà pre-diluviane, mesopotamiche ed egizie, o sulle narrazioni etniche dalla Mesoamerica all’Africa, da Palenque ai Dogon, agli Indiani d’America, sino agli avvistamenti di massa su Phoenix e alla prepotente entrata in scena dei rivelatori e alla nuova direzione dell’Esopolitica. Tutto compone un gigantesco puzzle cui si cerca di mettere ordine. Ma noi sentiamo che oggi la via da percorrere è metafisica e fisica e lo vedremo insieme in questo Seminario, in cui anche la Musica avrà spazi e momenti per essere ascoltata e percepita. La formula interattiva del Seminario consentirà il libero confronto fra il pubblico in sala e i relatori, sino al sorgere delle luci della sera… 

Maurizio Baiata e Stefano Salvatici,  6 Giugno 2016

 

Orario: 9 AM – 7 PM. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – POSTI LIMITATI
CONTATTI PER PRENOTAZIONE E COSTI:
TEL. 3204689656 – 3930964701 – 070882221

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO A QUESTO LINK:

https://www.facebook.com/events/1581620692167324/permalink/1598909397105120/

Hotel Hinterland  – Viale Vienna 1, 09047 Selargius, CAGLIARI

Telefono:070 853009

Il valore dell’amicizia si ritrova fra persone che mai si sono incontrate, ma che da sempre amano il Rock e il cui cuore ancora sa intenerirsi… Grazie, Marino, per il bellissimo post che mi hai dedicato e che qui pubblico. E grazie ancora a Francesco Coniglio, Direttore di Classic Rock. Maurizio Baiata    

… Ho ritrovato la mia copia dimenticata di CLASSIC ROCK di Marzo e ho cominciato a sfogliarlo… Mi soffermo a leggere la lettera introduttiva in prima pagina. Parla di BLACKSTAR di David Bowie…

Riscopro che è la cronaca d’ascolto, non la recensione, del “testamento” di David scritta da uno storico critico italiano ora “amico ” e condivisore, Maurizio Baiata

La recensione di "Blackstar" di David Bowie apparsa come Editoriale di "Classic Rock (Marzo 2016, n. 40).

La recensione di “Blackstar” di David Bowie apparsa come Editoriale di “Classic Rock (Marzo 2016, n. 40).

Sono cresciuto con CIAO 2001 e GIOVANI, poi con MUZAK e GONG, tutte gloriose riviste musicali dei ‘settanta passando per Rockerilla e Buscadero arrivando a MUSICHE, grande rivista di nicchia di musiche diverse e TEMPIDISPARI, fino alla fanzine di Paolo Carnelli Wonderful Stories…
Leggere di Musica è da quando ascolto e compro dischi è uno dei miei momenti preferiti e ritrovare Maurizio Baiata, dopo averlo letto più di 40 anni fa su CIAO 2001, su CLASSIC ROCK e spero prossimamente su PROG, mi ha dato un brivido antico…

In questa epoca di Web la vecchia carta riserva ancora un certo fascino come tirar fuori un disco in vinile dalla busta e metterlo sul piatto… specie per noi vecchi ma sempre “giovani” appassionati.

Marino Passarella, grande esperto di Rock.

Marino Passarella, grande esperto di Rock.

 

Welcome back Maurizio e, come dice il direttore, bella recensione, di quelle che ti fa venire voglia di sentire il disco se non l’hai ancora fatto…

di Marino Passarella, dalla sua pagina Facebook, 11 Aprile 2016 

Dopo la “prova generale” al Caffè Letterario, Rockbook”, il nuovo progetto di Jerry Cutillo basato sull’album “Viandanze” degli Oak, è in cartellone a Roma sabato 9 Aprile al Teatro If (Rapsodica) in Via Nomentana 1018.    

La locandina di "RockBook" indica tutte le date e le location in programma.

La locandina di “RockBook” indica tutte le date e le location in programma.

Rockbook” è un live show senza precedenti, che coniuga l’impatto di forme sonore di Art Rock con il neo Progressive italiano. Il percorso prevede quindi brani tratti da “Viandanze”, come “Magica Noce”, “Snegurochka”, “Giubileo”, “Holy Bells” e “My Old Man” che saranno seguiti da corposi medley costituiti da rielaborazioni e interpretazioni di classici che spaziano dal pop anni ’60 alla new wave fine anni ’70. Continua a leggere »