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UFO Skywatching. Ovvero, l’osservazione del cielo per quegli appassionati che, spesso incoraggiati dalle temperature miti, ma anche sfidando il gelo di notti invernali illuminate da fulgide stelle, lasciano dietro di sé l’inquinamento luminoso delle città e cercano luoghi adatti ove appostarsi in attesa di un’apparizione riconducibile al fenomeno UFO.

A questo “richiamo della foresta” gli skywatchers non resistono. Un abbozzo di identikit dello “skywatcher tipo”.  Il primo tipo: gli estemporanei, che si riuniscono in gruppetti di amici e decidono di trascorrere all’aperto alcune ore, magari dopo cena e libagioni varie, attratti dall’idea di vedere qualcosa di strano, un bagliore, un luccichio in cielo e dare un tocco frizzante e diverso alla serata. Solitamente, dopo un paio di ore, intirizziti e assonnati, fanno ritorno a casa commentando allegramente. È stato solo un passatempo.

Di ben altra tempra e pasta sono fatti invece gli irriducibili che allo skywatching danno valore e collegano tali esperienze alla propria passione ufologica, non dilettantesca. Non guardano al bagliore fulmineo di una stella cadente da inguaribili romantici in vena di esprimere un desiderio. Sanno come si comportano le comete, gli sciami meteorici, le stelle abbaglianti e pulsanti pur nella loro fissità. Distinguono le luci di posizione e di navigazione di tutti gli aeromobili a prima vista. Ne conoscono le rotte. I satelliti artificiali nulla hanno di misterioso per loro e neppure gli ingannevoli fulmini globulari hanno segreti. (altro…)

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Ho raggiunto ieri telefonicamente Pier Fortunato Zanfretta, il più famoso addotto/experiencer italiano per avere informazioni e una conferma, sia del suo stato di salute e della sua prossima presenza il 24 Novembre a Roma, come relatore alla conferenza “CONTACT – Interazioni tra Umani e Extraterrestri” organizzata dall’ufologo Massimo Fratini. Zanfretta sta bene, compatibilmente con quello che la vita di oggi può offrirgli – mi ha detto – ed è ben felice di essere al convegno che si terrà presso il centro Congressi dell’Hotel Pineta Palace e vedrà la partecipazione anche di Gaspare De Lama con la moglie Mirella (caso “Amicizia”), Enrico Baccarini, Ivan Ceci e Salvatore Giusa del Centro Ufologico Siciliano.

Per molti sarà una magnifica occasione per incontrare di nuovo Piero Zanfretta, stringergli la mano, abbracciarlo, ascoltare dalla sua voce gli ultimi sviluppi della sua vicenda.

Per me, aver avuto modo di trascorrere con lui una ventina di minuti dietro le quinte di “STORIE VERE” – prima della registrazione della puntata di RAI Uno Mattina del 18 Aprile e andata in onda Venerdì 10 Maggio 2012 mutilata di due miei interventi (ne parlo altrove in questo blog) – vederlo e saperlo pienamente ristabilito è stato un magnifico regalo. Il suo ritorno in scena dopo l’aneurisma cerebrale che lo aveva colpito mesi prima e aveva fatto disperare per la sua vita era stato il frutto di un regalo che “qualcuno forse mi ha fatto da lassù”, mi aveva confessato nel salottino d’attesa del programma. Poteva trattarsi di un “Qualcuno” di assolutamente Superiore, oppure, di quegli stessi esseri che sono in contatto con lui da decenni e che, seguendolo passo per passo, lo avevano assistito in quel gravissimo frangente. Di certo, Piero ha ancora molto da testimoniare.

foto Zanfretta

Pier Fortunato Zanfretta (Foto: Paola Harris)

Lo avevo interrotto per un attimo, dicendo che anche a Travis Walton, forse, era stato riservato un trattamento particolare dai suoi “rapitori alieni” e che quindi i loro due casi avevano ancora di più qualcosa in comune ma, prima che potessi chiedergli (forse glie ho fatto solo cenno) se ricordava di aver vissuto anche lui una NDE (Esperienza di pre morte), era arrivato il momento di entrare nello studio di Saxa Rubra. (altro…)

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Da oltre dieci anni ricevo richieste di informazioni concernenti il dottor Michael Wolf, personaggio fra i più affascinanti ed enigmatici di una specifica zona d’ombra dell’Ufologia, quella degli “insiders”, o rivelatori, o “gole profonde”. Si tratta di pochi ex militari ed ex agenti dei servizi di Intelligence statunitensi che, soprattutto negli anni Novanta, hanno divulgato informazioni rompendo i vincoli di segretezza ai quali avrebbero dovuto attenersi sino alla fine dei loro giorni. Il dottor Michael Wolf lo ha fatto sia di persona, attraverso sporadici incontri con persone che lo hanno potuto avvicinare, sia mediante la scrittura, nel suo unico libro “The Catchers of Heaven – A Trilogy” (sotto, la copertina dell’edizione americana).

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Nel 1999 il libro uscì in Italia con il titolo di “Afferrando il Cielo”, nella sola edizione mondiale in lingua diversa dall’Inglese. A oggi, “The Catchers of Heaven”, stampato in pochissime copie, è introvabile e chi lo voglia leggere deve affidarsi alla fortuna per reperirlo ed essere disposto a spendere cifre mirabolanti per acquistarlo. La prima edizione del libro da me curata 13 anni fa, pur cercando di rispettarne i contenuti, neppure sfiorava i livelli espressivi di Wolf. L’inarrestabile flusso dei suoi pensieri, le emozioni che scaturiscono da immagini che si sovrappongono alle immagini contorcendosi e distendendosi in una prosa quasi joyciana, le pennellate impressioniste della sua parola, lo avvicinano a un Van Gogh della moderna letteratura Americana, senza che il parallelo risulti blasfemo.
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“The Catchers of Heaven” è uno straordinario genere di comunicazione scritta, in cui Michael Wolf parla delle arti, della scienza e della religione. Tre decenni di dovere patriottico e una conoscenza sconfinata, i modi gentili, idee che incoraggiano alla comprensione della continua creazione dell’Universo; l’impatto dei pericoli ambientali sulla nostra biosfera… il lavoro segreto per il Governo e le cose per le quali il suo cuore si addolorava. Spazio e tempo, spiritualità, creazione dell’uomo, amore per la famiglia. Sperimentare gioia, dolore, sorriso, speranze per un mondo migliore, soprattutto per i bambini, le qualità che rendono unica l’“equazione umana”. Dubitare, ragionare e discutere di morale, di clonazione, di indagini UFO, di contatto alieno, di esperienze di abduction, ma necessariamente in chiave narrativa, l’unica che gli era consentita.

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Il dottor Michael Wolf Kruvant (Foto: Paola Harris)

Il National Security Council aveva infatti consentito a Wolf di “generare un flusso controllato di informazioni segrete” attraverso il libro “The Catchers Heaven” (in uscita in Italia nel Gennaio 2014). Wolf si dichiarava dottore in neurologia, fisica teorica, biogenetica, diritto internazionale e scienze informatiche. (altro…)

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La minaccia aliena proveniente dall’esterno non è cosa nuova nella storia politica internazionale. Limitiamoci ai vertici del nostro Paese e degli Stati Uniti. Per l’Italia, scomodiamo Sua Eccellenza Benito Mussolini che il 23 Febbraio 1941 in un discorso al Teatro Adriano di Roma così si rivolse a un uditorio di sindacalisti del Fascio: “… In ogni caso, è più plausibile che gli Stati Uniti possano essere invasi, piuttosto che dalle truppe dell’Asse, dagli abitanti sembra piuttosto bellicosi del pianeta Marte, che arriveranno giù dallo spazio siderale su inimmaginabili fortezze volanti”.

Per gli USA, va ricordato in primis il Presidente Harry Truman, il quale durante una conferenza stampa alla Casa Bianca il 4 Aprile 1950 dichiarò: “Vi posso assicurare che i dischi volanti, dato che esistono, non sono costruiti da nessun potere su questa Terra”.

L'ammiraglio James Forrestal (a sinistra) e il presidente americano Harry Truman.

L’ammiraglio James Forrestal (a sinistra) e il presidente americano Harry Truman.

Altro presidente americano: Ronald Reagan. Cosa aveva in mente e/o chi lo aveva consigliato o indotto a pronunciare il suo monito all’assemblea ONU a proposito dell’ipotesi di un attacco alieno? Reagan invitò le superpotenze mondiali a unirsi per fronteggiare un nemico esterno. Scherzava? I primi sintomi di una malattia mentale degenerativa facevano capolino, oppure era stato sin troppo bene informato e dalla sua coscienza, improvvisamente, aveva fatto breccia qualcosa sino ad allora soffocata? Non potrebbero essere simili a queste, le ragioni sottintese alle dichiarazioni del primo ministro russo Medvedev, Alzheimer escluso? (altro…)

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