Ho rivisto alcune sere fa in dvd (quanta difficoltà per reperirlo, dopo lunga e infruttuosa ricerca nei negozi l’ho ordinato e ricevuto grazie a internet) “L’Ultimo Samurai”, il film del 2003 diretto da Edward Zwick e co-prodotto da Tom Cruise che ne è anche protagonista con Ken Watanabe.
Allo stesso regista si deve un altro splendido ma misconosciuto film, “Glory”, con Matthew Broderick, Denzel Washington e Morgan Freeman. Due pellicole che rappresentano l’apologia dell’Onore sotto la chiave di lettura del valore, del sacrificio, della dedizione, del credo nell’essere umano e in una dimensione superiore. Seppure inscritto in uno scenario “bellico”, mentre per Spielberg e altri mostri sacri di Hollywood gli Oscar sono sempre fioccati laddove il racconto mostrasse che la guerra è un male necessario per liberare popoli oppressi da una tirannia, a “L’Ultimo Samurai” non venne assegnato alcuna statuetta, nonostante quattro nomination. Eppure è un capolavoro. Nel rivederlo, le ragioni mi sono apparse evidenti, quasi brucianti, suscitate dalle emozioni fortissime che la storia, le scenografie, i panorami, le persone, le immagini e le musiche provocano. Continua a leggere »



