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Ho appena firmato la nuova petizione inoltrata dai ricercatori americani Richard M. Dolan e Bryce Zabel alla Casa Bianca, il 30 Novembre scorso, affinché la Casa Bianca riveli cosa sa sugli UFO. Continua a leggere »

Agosto 1985. Questo è il resoconto del mio primo avvistamento UFO e la cronaca di un viaggio in Messico con due miei carissimi amici Italiani, uno dei quali ci ha lasciati appena pochi mesi fa, ucciso da un cancro.

In quel periodo vivevo ad Emerson, New Jersey, un’oasi di tranquillità lontana dalla frenetica Manhattan e a due passi dalla redazione del giornale (Il Progresso Italo Americano, per il quale ero redattore della pagina Cultura & Spettacoli, N.d.R.). Continua a leggere »

Il 21 Giugno 2008 si spegneva a Roma, all’età di 80 anni, Eufemio Del Buono, ufologo, spiritualista e cultore di esoterismo. Nel ricordarlo con un comunicato sul sito online DNA Magazine (da tempo disattivato), scrivevo “… il più burbero, simpatico, sincero e battagliero rappresentante della vecchia guardia dell’ufologia italiana di indirizzo contattistico. Il cuore di Eufemio ha cessato di battere la scorsa notte, a causa di un’insufficienza renale che lo aveva da tempo debilitato. Continua a leggere »

È strana la vita. Consente mille cose. Trovare amici nuovi che non si sono mai affacciati nel nostro “tempo reale” direttamente, ma che forse ci leggevano, respiravano la stessa aria, sentivano dentro le stesse cose e allora la condivisione non era possibile. Ma lo è adesso. Attraversando il ponte di un social network, tendendoci la mano e sentendo dentro ancora le stesse cose di allora.

Athos Enrile ha voluto intervistarmi. Grande onore, dovrei dire e lo dico.

Questo il link alla cronaca del nostro incontro per ora ancora solo virtuale:

http://athosenrile.blogspot.com/2011/12/maurizio-baiata.html

A Roma, in una calda serata dell’Aprile 2007 intervistai in video Jesse Marcel Jr., il figlio di quel Maggiore Jesse Marcel che nel 1947 fu fra i militari della base di Roswell, in New Mexico, che si occuparono delle operazioni di recupero dei rottami dell’UFO crash e che, per primo, rivelò al mondo che l’Esercito Americano aveva occultato tutto. Marcel Jr. all’epoca aveva 11 anni e oggi resta un fondamentale testimone dei fatti dell’estate 1947. Marcel, ormai ultrassettantenne, è un medico militare convinto che il senso del dovere non possa prescindere dalle ragioni della Verità.  Marcel Jr. era in visita a Roma su invito della giornalista Paola Harris, come straordinario ospite d’onore del convegno “Roswell 60 anni dopo”. In seguito, ho avuto la fortuna e l’onore di incontrare di nuovo Marcel, con il quale ho visitato il Foster Ranch http://mauriziobaiata.net/2011/11/03/sul-caa-roswell-sul-campo-dei-rottami…-e-l’astronave-jefferson/), ma questa è un’altra storia.

Maurizio Baiata: Dottor Marcel, o meglio Colonnello Marcel, lei avrà rilasciato migliaia di queste interviste…

Jesse Marcel: Sì, più di qualcuna…

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Il col. Jesse Marcel Jr. al Foster Ranch (foto: Maurizio Baiata)

M.B.: Più di qualcuna… approssimativamente quante.

J.M.: Probabilmente più di un centinaio (sistemiamo il microfono). Anzi certamente alcune centinaia, nel corso degli anni.

M.B.: E quali differenze ha riscontrato, nell’impostare le interviste da parte di professionisti esperti UFO e gli altri, come giornalisti tradizionali, gli anchormen televisivi, ad esempio della ABC.

J.S.: Innanzitutto, molti dei giornalisti, come quelli della ABC, erano pronti con un elenco pre organizzato di domande scritte, il più delle volte. Altri invece impostavano le interviste in maniera più discorsiva, ad esempio chiedendo: “Mi dica quello che sa e che pensa di Roswell, cosa ritiene che accadde…”. Continua a leggere »