Feeds:
Articoli
Commenti

Nel 2012 ho collaborato con il quotidiano indipendente on line L’Indro, che ha pubblicato settimanalmente una serie di miei articoli di cronaca e attualità ufologica. Mai apparsi prima sul mio blog, alcuni di essi sono ora consultabili nell’archivio della sezione Cultura & Società del quotidiano. Li presento in ordine decrescente di data di pubblicazione, con i titoli, gli occhielli e i sottotitoli realizzati dalla Redazione de L’indro e con i link ai quali si possono consultare.

Maurizio Baiata, 22 Febbraio 2016

giovedì 8 novembre 2012

Sotto attacco basi sottomarine nel Pacifico

Guerra contro gli UFO o semplice disinformazione?

Secondo l’autorevole ‘Veterans Today’, una coalizione guidata da USA e Cina starebbe fronteggiando ‘forze aliene ostili’ impiegando anche armi nucleari

Leggi qui: http://www.lindro.it/guerra-contro-gli-ufo-o-semplice-disinformazione/#sthash.jvGR8wjf.dpuf

——————————————————————————————————

giovedì 27 settembre 2012

Alla conferenza di Las Vegas parlano i testimoni militari

Nuove accuse agli USA per il segreto UFO

Il colonnello Charles Halt denuncia il cover-up di Washington sugli atterraggi nella base di Bentwaters

Leggi qui:

http://www.lindro.it/nuove-accuse-agli-usa-per-il-segreto-ufo/#sthash.ZQ7Zw6rH.dpuf

——————————————————————————————————

giovedì 30 agosto 2012

Nell’ufologia il ‘falso’ è sempre dietro l’angolo

Suggestioni collettive e incontri ravvicinati

Dal business 2012 all’incontro con l’ET in occasione delle olimpiadi

Leggi qui:

http://www.lindro.it/suggestioni-collettive-e-incontri-ravvicinati/

——————————————————————————————————

giovedì 9 agosto 2012

Il sensazionale annuncio lo scorso 28 luglio dal CSETI

Sotto analisi il corpo di un Extraterrestre

Il dottor Steven Greer a ‘L’Indro’: “Confermo. Ho visto ed esaminato l’essere.”

Per leggere l’articolo:

http://www.lindro.it/sotto-analisi-il-corpo-di-un-extraterrestre/#sthash.PhgAbX50.dpuf

——————————————————————————————————

Gli Et sbarcano a Londra il 4 agosto?

Illusione aliena alle Olimpiadi

Lo strano oggetto apparso durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi era un UFO o un dirigibile?

Per leggere l’articolo:

http://www.lindro.it/illusione-aliena-alle-olimpiadi/?pdf=10059

 

UFO e Piloti

Nell’illustrazione di Alberto Forgione, un caccia iraniano all’inseguimento di un UFO nel cielo di Tehran. Era il 19 Settembre 1976.

La situazione ufologica italiana appare triste riflesso di quella politica. Immobile, sottomessa alla regola secondo la quale lo status quo conviene molto di più del cambiamento. Per questo, all’avvicendarsi al governo di compagini partitiche di segno diverso, nulla cambia. Tali forze, sono infatti accomunate dalla medesima finalità: il malaffare. Orecchie tappate e bocche cucite. A nessuno, nei posti di potere, conviene parlare di UFO. Nessuno si fa portatore di istanze parlamentari in merito agli UFO. Nessun segnale giunge neanche dal Movimento Cinque Stelle, come fosse ignaro della cosa, nonostante per sua stessa natura dovrebbe avere ottime ragioni per occuparsene.

Forse, i grillini non la ritengono una priorità, o hanno timore di avventurarsi in un territorio che ritengono non di loro competenza, o forse pensano che sarebbe una battaglia persa in partenza. Al contrario, non dovrebbe, il Movimento Cinque Stelle chiedersi come mai – cosa sia mancato sul piano dell’efficacia politica – tutte le interrogazioni sugli UFO al Parlamento Italiano non abbiano avuto successo e che anche in sede europea siano fallite? Non sarebbe una bella sfida, questa, per il M5S? Vediamone alcuni passaggi storici, prima in Europa.

Nel 1993 un eurodeputato belga di origine italiana, il socialista Elio Di Rupo propose al Parlamento Europeo l’istituzione di un Centro Comunitario di studio sul fenomeno UFO. Nonostante l’appoggio dell’illustre fisico Tullio Regge, l’iniziativa non fu accolta con favore dai maggiori Paesi sotto l’ombrello NATO, per ragioni di opportunità, per priorità più rilevanti, o per incompetenza. Gli Inglesi, pur ammettendo che se ne occupavano formalmente, si trincerarono nel loro consueto distacco britannico; gli Italiani si espressero solo con un sussiegoso cenno dell’Aeronautica Militare; i Francesi e gli Spagnoli non si dimostrarono disposti, né preparati a sostenere un impegno di divulgazione sulla reale portata del problema. L’idea di un organismo europeo super partes morì sul nascere.

In Italia la questione era stata dibattuta già nel lontano 1950, con un’interrogazione parlamentare al Senato. Al termine di una breve scaramuccia, l’allora sottosegretario alla difesa, il democristiano Nicola Vaccaro sentenziò: “Gli osservatori di meteorologia dell’Aeronautica non hanno mai segnalato alcun fenomeno che potesse avere una qualche attinenza con quanto è stato riferito genericamente, e talvolta anche in modo contrastante, dalla stampa e dalla voce pubblica sull’apparizione dei dischi in territorio italiano”. Il silenzio che ne seguì fu rotto solo dagli sporadici belati di ufologi tenuti al guinzaglio da logge massoniche e aderenze militari.

Devono passare 28 anni, prima che di UFO si torni a dibattere in Parlamento. A furor di popolo. A seguito dell’eccezionale “flap” (ondata di avvistamenti) del 1978, il socialista Falco Accame si rivolge al Ministro della Difesa Ruffini, chiedendo la derubricazione dei casi studiati dalla nostra aeronautica. La bordata di Accame non arriva al ponte di comando del Paese. Ci riprovano sei anni dopo i democristiani Abete, Fiori, Scaiola e il socialdemocratico Scovacricchi, con un’interpellanza presentata al Presidente del Consiglio Craxi. Il solo effetto positivo che ne scaturisce però è importante: messo alle strette, il governo deve ammettere che una sezione del Secondo Reparto dello Stato Maggiore dell’Aeronautica studia il fenomeno a fini statistici e raccoglie i dati derivati dalle segnalazioni. I casi archiviati erano poche centinaia e di scarsa rilevanza, ma non si poteva più dire che le nostri militari ne fossero all’oscuro.

Tredici anni dopo, la situazione cambia leggermente, a seguito di una nuova ondata di avvistamenti. Sono i deputati verdi Mauro Paissan e Massimo Scalia a inoltrare un’ennesima interrogazione, preoccupati soprattutto dagli avvistamenti registrati in prossimità di installazioni militari (Ciampino e Pratica di Mare). Potevano esservi implicate “sperimentazioni o esecuzioni militari segrete”? Nessuna risposta.

Nel Novembre 2010 l’onorevole Mario Borghezio della Lega Nord chiede al Parlamento europeo di approvare una dichiarazione nell’intento di creare una “commissione europea sugli UFO”, un osservatorio comune composto dai 27 governi membri dell’UE. Paesi quali Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Polonia, eccetera, avrebbero dovuto aprire i loro archivi classificati e rilasciare tutti i documenti relativi agli UFO. “Il mio obiettivo è ottenere l’apertura degli X files segreti dei governi europei” dichiarava Borghezio, affrontando secondo lui in maniera “politicamente corretta” un problema che riguarda la nostra storia moderna. La sua iniziativa fu accolta con un misto di noncuranza e curiosità. Alcuni Paesi in seguito hanno derubricato alcuni files, ma qualcuno ricorda di cosa si trattava? Specchietti per le allodole.

D’altra parte, la nostra classe politica brilla per trasparenza e correttezza, vero? Quindi, perché mai dovrebbero i suoi esponenti, di qualunque partito che sia oggi o sia stato in passato al potere, farsi paladini di una “crociata” ad alto coefficiente di rischio, laddove  la questione UFO implica i servizi segreti, i finanziamenti occulti, le black ops, le prove sparite, la soppressione di testimoni scomodi, e alla quale sarebbe molto difficile far fronte efficacemente e in maniera compatta? Meglio far finta che il problema non esista. Esattamente quello che da sempre fanno i vertici dell’Aeronautica, attraverso le dichiarazioni dei loro portavoce. Ad esempio, quella che nel 2009 fornì il Generale Roberto Di Giorgio, capo del Reparto sicurezza dell’Aeronautica Militare, intervistato da Claudio Brachino per il programma televisivo di Rete 4 “Top Secret”. Con un dribbling alla Gianni Rivera (già sottosegretario alla Difesa e anch’egli chiamato a rispondere nel 2000 a un’interrogazione proposta da Delmastro delle Vedove) Di Giorgio affermava che alcuni avvistamenti potrebbero essere UFO, ma che, anche se lo fossero, non sono navi spaziali aliene, tutt’al più potrebbe trattarsi di prototipi segreti di altre nazioni. Il che significa che i nostri cieli sono impunemente sorvolati da velivoli sconosciuti, ma che non c’è da preoccuparsene. In realtà, la gente vuole e merita risposte vere, non le “negazioni plausibili”, anche se la domanda riguarda “solamente” l’avvistamento di un UFO.

Proprio su questa smaccata incongruenza, il Movimento Cinque Stelle potrebbe porre  al Parlamento la questione, chiara e semplice, sottolineando la necessità di proteggere i nostri cieli da intrusioni di velivoli potenzialmente ostili. Lo impongono le avvisaglie di una crisi geopolitica mediorentale dalle conseguenze disastrose per una nazione tanto vulnerabile nel Mediterraneo. Lo impone, soprattutto, la logica di un impegno sociale e civile da sostenere apertamente in sede politica, per vedere rispettato il diritto dei cittadini di sapere quello che viene loro nascosto da decenni.

Maurizio Baiata, 20 Febbraio 2016

Questo Editoriale si basa su riferimenti “storici” tratti da un articolo, dello stesso autore, pubblicato nel 2012 dal quotidiano online L’Indro.

http://www.lindro.it/in-parlamento-e-silenzio-sugli-ufo/?pdf=9024

 

 

 

Ravvedimenti tardivi e pilotati, confessioni-bomba a mezzo stampa, libri-verità o video interviste su Youtube, dopo una vita passata nell’ombra, personaggi legati all’intelligence americana, improvvisamente vuotano il sacco facendo “outing” su segreti UFO ed Extraterrestri dei quali sono a conoscenza. Sembrano seguire un copione scritto da qualcuno “dietro le quinte” (escludendo mani aliene) e la gente ci crede. Sono i “whistleblowers” (spifferatori), da noi meglio noti come “rivelatori”, o gole profonde. Soffermiamoci su due casi recenti, fra i più significativi.

L'ingegnere aerospaziale Boyd Bushman mostra una delle foto di un presunto alieno.

L’ingegnere aerospaziale Boyd Bushman mostra una delle foto di un presunto alieno.

Continua a leggere »

Lou Reed al Bottom Line. Foto tratta dal video "A Night With Lou Reed.

Lou Reed al Bottom Line. Foto tratta dal video “A Night With Lou Reed”.

Washington Square Park, Manhattan, 1983, al centro del Greenwich Village, cuore culturale e artistico di New York. Siamo nella parte West – mentre a East, nella cosiddetta Lower East Side sconsigliano di mettere piede, feudo dei Portoricani, degli spacciatori neri, dei drogati e dei reietti, dei “bums”, gergale per homeless, i senza tetto. Figure rannicchiate per terra, appoggiate ai muri o negli anfratti dei palazzi che vanno dalla Avenue A alla Bowery, grandi strade parallele e altre piccole che si intrecciano e insieme costituiscono la cosiddetta Alphabet City, per via delle lettere che denominano le avenues: A, B, C, D… Non a caso, in quegli anni il Punk newyorchese stava trovando luogo, ragioni e forza espressiva proprio in quella zona malfamata. I locali di punta erano il CBGB e il Max’s Kansas City, ma altri venivano su come funghi invisibili e da lì la musica New Wave e Punk avrebbe squassato le fondamenta del Rock e fatto piazza pulita Continua a leggere »

Jim Morrison (© Elektra - photo by Joel Brodsky)

Jim Morrison (© Elektra – photo by Joel Brodsky)

Molti sanno chi era Jim Morrison, James Douglas Morrison, la “voce” del gruppo The Doors. Jim era un poeta. Ne siamo certi perché le parole delle canzoni dei Doors erano sue poesie, nude e crude, migrate su un’intelaiatura musicale. Il tessuto che ne nasceva era un misto di Rock scarno ed essenziale basato sulla punteggiatura delle tastiere di Ray Manzarek e la base ritmica creata dal chitarrista Robbie Krieger e dal batterista John Densmore. In pratica, un trio. La voce di Morrison dominava, come un urlo di luce nel buio della notte. Il gruppo si formò a Los Angeles, California, nel 1965 e il nome The Doors derivò dal titolo del libro dello scrittore visionario Aldous Huxley, The Doors of Perception, Le Porte della Percezione. In breve, per la serie la Storia della Grande Musica Rock, personalmente inserisco i Doors nella top ten delle band più importanti di sempre e il nome Jim Morrison al primo posto in assoluto fra le voci soliste maschili.

Ora, Jim morì nel 1971, una meteora nella nostra vita. Ray Manzarek , in un’intervista rilasciatami nel 1982, lo disse a chiare lettere: «Jim e io eravamo su una spiaggia a Venice una sera, circa tre mesi dopo aver costituito i Doors. Discutevamo. Si parlava della vita e della morte. A un certo punto Jim mi ha chiesto: “Hey man, dimmi, tu quanto pensi che vivrai?” E io: “Ma, non so, penso che mi piacerebbe vivere fino… forse… fino a 87 anni. Perché, tu invece cosa pensi?” – E Jim: “No, non io, man, non so quanto vivrò, ma certo non sarà ancora per molto… Vedi, io penso a me come a una shooting star (una stella cadente), sai come capita, stai in giro la notte, alzi gli occhi al cielo e la vedi. E ti dici ‘guarda come è bella!’ e intanto anche gli altri la vedono e dicono ‘Wow! Guarda!’ e poi… feeeewww… e la stella cadente brilla fulgida in mezzo a quel paradiso e poi… puff, è andata’. Ecco come mi vedo io, amico.» 

Esattamento questo è successo con l’apparizione e la breve presenza nel nostro piano di esistenza di Jim Morrison. Tanto breve anche fu la storia dei Doors che mai vennero in Italia e infuocarono le stagioni della California musicale dei secondi anni Sessanta. Non tutto fu “Flower Power” e pacifismo, non tutto fu psichedelia e la voglia di far nascere una nuova nazione giusta e pulita. Era tale, infatti, il marciume dell’Occidente che si rifletteva sulla giungla di asfalto di Los Angeles, che Jim Morrison e i Doors non avrebbero potuto fare altro che urlare e lottare, con la loro arte inarrivabile. Fu una breve lotta. E fu il mondo intero a perderla alla morte di James Douglas Morrison.

Una poesia di Jim Morrison

(da Wilderness: The Lost Writings of Jim Morrison, Villard Books, New York, 1988)

Cold electric music 

Damage me

Rend my mind

w/your dark slumber

Cold temple of steel

Cold minds alive

on the strangled shore

Veterans of foreign wars

We are the soldiers of

Rock & Roll Wars

 

Fredda musica elettrica

Feriscimi

Strappa la mia mente

con il buio del tuo dormire  

Tempio di freddo acciaio

Fredde menti vive

sulla riva strangolata

Veterani di guerre straniere

Noi siamo i combattenti 

delle Guerre Rock & Roll

 

Maurizio Baiata, 11 Febbraio 2016