Il valore dell’amicizia si ritrova fra persone che mai si sono incontrate, ma che da sempre amano il Rock e il cui cuore ancora sa intenerirsi… Grazie, Marino, per il bellissimo post che mi hai dedicato e che qui pubblico. E grazie ancora a Francesco Coniglio, Direttore di Classic Rock. Maurizio Baiata
… Ho ritrovato la mia copia dimenticata di CLASSIC ROCK di Marzo e ho cominciato a sfogliarlo… Mi soffermo a leggere la lettera introduttiva in prima pagina. Parla di BLACKSTAR di David Bowie…
Riscopro che è la cronaca d’ascolto, non la recensione, del “testamento” di David scritta da uno storico critico italiano ora “amico ” e condivisore, Maurizio Baiata…

La recensione di “Blackstar” di David Bowie apparsa come Editoriale di “Classic Rock (Marzo 2016, n. 40).
Sono cresciuto con CIAO 2001 e GIOVANI, poi con MUZAK e GONG, tutte gloriose riviste musicali dei ‘settanta passando per Rockerilla e Buscadero arrivando a MUSICHE, grande rivista di nicchia di musiche diverse e TEMPIDISPARI, fino alla fanzine di Paolo Carnelli Wonderful Stories…
Leggere di Musica è da quando ascolto e compro dischi è uno dei miei momenti preferiti e ritrovare Maurizio Baiata, dopo averlo letto più di 40 anni fa su CIAO 2001, su CLASSIC ROCK e spero prossimamente su PROG, mi ha dato un brivido antico…
In questa epoca di Web la vecchia carta riserva ancora un certo fascino come tirar fuori un disco in vinile dalla busta e metterlo sul piatto… specie per noi vecchi ma sempre “giovani” appassionati.
Welcome back Maurizio e, come dice il direttore, bella recensione, di quelle che ti fa venire voglia di sentire il disco se non l’hai ancora fatto…
di Marino Passarella, dalla sua pagina Facebook, 11 Aprile 2016


Tutto questo ebbe un costo. ELP furono accusati di aver disperso la propria vena creativa, compositiva ed esecutiva in nome della spettacolarizzazione e della mercificazione di se stessi, ridotti a mero “prodotto di consumo”. Anziché unire, ELP stavano dividendo e, rispetto a tale situazione anomala, Emerson, Lake & Palmer, la rock band allora più famosa, finì sotto il tiro incrociato di gran parte della critica mondiale. 


