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Archive for the ‘Articoli’ Category

Steve Pierce e John Goulette nel 1975 erano con Travis Walton a bordo del furgone guidato da Mike Rogers. A quasi 40 anni dall’incidente più famoso nella storia delle “abduction umane ad opera di esseri alieni”, i due compagni di lavoro di allora – componenti di una squadra di sette taglialegna – nel 2012 hanno iniziato a parlare di quella notte incredibile, sulla base dei loro ricordi lucidi. Qualcosa però non tornava. Se per tanti anni si erano comportati astraendosi dalla storia e senza mai esporsi pubblicamente, come bloccati dal tipico scoglio psicologico insuperabile per la maggioranza degli “experiencers”, ora volevano andare a fondo nella ricerca della verità, cercando di riportare alla luce il reale svolgimento dei fatti che vissero nel Novembre 1975. Un quid che potrebbe essere recuperato sotto ipnosi.

Da sinistra, John Goulette, Travis Walton e Steve Pierce

Da sinistra, John Goulette, Travis Walton e Steve Pierce (photo: John Loggins)

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Nella puntata di domenica 16 Ottobre 2011, il programma di Italia Uno “Mistero” ha presentato un servizio dedicato alle morti maledette dei grandi del Rock. Si è parlato di Brian Jones dei Rolling Stones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Kurt Cobain dei Nirvana e Amy Winehouse, tutti scomparsi all’età di 27 anni.

Brian Jones nel 1965. (Source: Wikipedia)

Brian Jones nel 1965. (Source: Wikipedia)

Per questa ragione, la redazione di “Mistero” ha pensato di annunciare il servizio definendo i sei artisti scomparsi come appartenenti al “Club dei 27”. Ne parlo perché di Musica Rock ho vissuto tutta la vita. Questa Musica ha una grande storia. Ultratrentennale, se considerata nel pieno del suo essere. Come movimento non solo musicale, ma di controcultura, il Rock affonda le sue radici alla fine degli anni Cinquanta, nella fusione fra il bianco Rock & Roll statunitense e il Blues dei Neri. Ne scaturì un nuovo linguaggio espressivo che attraverso l’elettrificazione compì un balzo in avanti impressionante divenendo di massa, ancorché sotterraneo, negli anni Sessanta. Pulsava sui tempi del Beat in Inghilterra e, negli Stati Uniti, ma soprattutto in California, sulle onde lunghe del Country/Blues delle highways e sulle onde ultralunghe della psichedelia. Alla fine degli anni Settanta il Rock bruciava e la sua forza sembrò estinguersi sopraffatto dalle bordate del Punk. Non credo che sia andata davvero così, basterebbe dare voce per un attimo a un qualunque teenager di oggi che ha scoperto i Led Zeppelin per proprio conto e li adora, ma questa è opinione diffusa fra molti critici della vecchia guardia. (altro…)

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L’articolo riguardante l’esperienza di contatto vissuta da John Lennon, consultabile al link http://mauriziobaiata.net/2011/11/08/e-una-notte-gli-et-fecero-visita-a-john-lennon/ si completa con il racconto del suo avvistamento UFO a New York City, di cui finalmente è emersa la testimonianza in una video intervista pubblicata su una pagina Facebook ufficiale dedicata a John Lennon, qui: https://www.facebook.com/johnlennon/videos/1014978938520819/?fref=nf

Fotogramma tratto dall'intervista in cui John Lennon descrive il suo avvistamento UFO.

Fotogramma tratto dall’intervista in cui John Lennon descrive il suo avvistamento UFO.

Al suo avvistamento, Lennon fa esplicito riferimento sulla copertina interna dell’album “Walls And Bridges”, uscito nel 1974, dove leggiamo: “On the 23rd August 1974 at 9 o’clock I saw a U.F.O. – JL (“Il 23 Agosto 1974 alle 21 ho visto un UFO – JL).Una dichiarazione inequivocabile. Reiterata fra le lettere della canzone “Nobody Told Me” (disco singolo uscito postumo nel 1984) in cui dice: “There’s a UFO over New York and I ain’t too surprised.” (C’è un UFO su New York e la cosa non mi sorprende molto”). (altro…)

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A Ravenna, il prossimo 6 Giugno, nel corso della conferenza ‘UN MONDO NASCOSTO” che terremo io e Maurizio Baiata alla libreria Alef, presenterò i risultati dei RILIEVI C.E.V. (Campo Energetico Vibrazionale) su un frammento in silicio relativo al “caso Wolf”.Foto Gulla' frammento Wolf

I nostri rilevamenti derivati dai test eseguiti su tale frammento a Roma e Bologna nel Febbraio–Marzo 2015, dimostrano come l’oggetto fatto pervenire a Maurizio Baiata dal dottor Michael Wolf nell’anno 1999, sia in possesso di uno spettro energetico di intensità straordinaria e le cui caratteristiche non dovrebbero essere proprie di un corpo di materia inanimata. Il significato di questa scoperta, ottenuta mediante le tecnologie F.A.S.T. (Future Attribute Screening Technology) confermerebbe alcune ipotesi relative alla natura biologica di UFO, come postulato dal dottor Wolf e dal colonnello Philip Corso. Si tratta di un territorio di studi scientifici e di applicazioni che vorrei presentare attraverso un “abstract”, uno strumento conoscitivo relativo alle ricerche sulle quali ci basiamo e che stiamo sviluppando. E anche come introduzione alle sperimentazioni pratiche che effettueremo e metteremo a disposizione del pubblico presente a Ravenna.maurizio gulla (1)

Abstract di Daniele Gullà (Consulente Tecnico Ambientale, C.T.A.) 

La materia animata ed inanimata ha una propria energia vibrazionale-fotonica. Tutto è in continuo movimento dinamico!

Pitagora diceva: “Il movimento è caratteristico di qualsiasi oggetto o essere. Anche ciò che sembra inerte come una pietra possiede una certa frequenza di vibrazioni”. Un oggetto che è sottoposto a vibrazione può sembrare del tutto immobile (per esempio: i raggi di una ruota in movimento sembrano formare un oggetto compatto, fisso). Perciò non dobbiamo lasciarci ingannare dalle apparenze, ma dobbiamo approfondire per poterci avvicinare alla realtà, scoprendo se un oggetto è grezzo, avente un frequenza vibratoria meno elevata, oppure no. (altro…)

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Inviata da Maussan via skype

L’immagine, inviatami da Jaime Maussan via skype, a suo avviso ad alta risoluzione. Sulla destra, la targhetta con la dicitura che decifrata recita “Corpo Mummificato di un Bambino di Due Anni”.

La questione delle “Roswell Slides” (erroneamente definite tali sin dall’inizio) è giunta ad una svolta velocemente. In meno di due settimane dall’evento del 5 Maggio a Mexico City, le tanto attese diapositive si sono dimostrate un terribile boomerang per il giornalista messicano Jaime Maussan e per quanti lo hanno supportato e accompagnato fin sul palco del mastodontico  Auditorium Nacional, dove una platea di circa 7 mila spettatori ha assistito a una conferenza Mirrormultimediale di cinque ore e un numero imprecisato di persone l’ha seguita in diretta streaming, al costo di una ventina di dollari americani. Un giornale messicano ha parlato di due milioni di contatti internet (collegarsi costava circa 16 euro) mentre Maussan a chi scrive ha parlato di alcune migliaia, come confermato da una testata seria come il Mirror britannico. Una discrepanza enorme, assurda e inconcepibile per organi di comunicazione che si rispettino. E per tutta questa storia. (altro…)

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