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Nelle nostre conferenze si affrontano tematiche che superano le frontiere dell’Ufologia canonica, per orientarsi su versanti della ricerca, dell’informazione e del pensiero più aperti e multidisciplinari. Le tematiche si intersecano attraverso approcci multidisciplinari. Certo, langue la collaborazione con gli ufologi ancorati alla razionalità a tutti i costi che rifiutano, tout court, quanto non appare spiegabile e/od omologabile in un senso o nell’altro. Ed è un male perché fin quando queste condizioni di mancata collaborazione prevarranno non ci sarà la necessaria unità di intenti per informare la gente più efficacemente, favorendo il processo del Disclosure, la divulgazione palese delle conoscenze su UFO e Alieni che restano privilegio di apparati spesso sovranazionali e/o occulti che da sempre se ne occupano e ostacolano in ogni senso l’emergere delle verità. A farsi vedere divisi, molti ufologi ancora non capiscono che i primi ad essere danneggiati sono proprio loro, assoggettandosi al gioco del sistema.

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La storia della moderna ufologia potrebbe essere a una svolta. Il prossimo 5 Maggio a Città del Messico, durante un convegno nell’Auditorium Nazionale, il giornalista il giornalista e ufologo messicano Jaime Maussan presenterà le diapositive che mostrano il corpo di un essere extraterrestre presumibilmente recuperato a seguito dell’incidente UFO di Roswell, avvenuto nel Luglio 1947.  Il convegno “Be Witness – se testigo. El cambio en la historia” (Sii testimone – Un cambiamento storico), per il quale è prevista un’affluenza di 10 mila spettatori, sarà visibile in diretta streaming via internet in tutto il mondo, collegandosi a: http://www.bewitness.mx 

l giornalista messicano Jaime Maussan  NOTIMEX/FOTO/CARLOS PEREDA MUCIÑO/CPM/ACE/

Il giornalista messicano Jaime Maussan
NOTIMEX/FOTO/CARLOS PEREDA MUCIÑO/CPM/ACE/

Una diretta streaming mondiale, quella del 5 Maggio a Mexico City, che Maussan sta preparando in grande stile. Al convegno parteciperanno oltre a Carey, Schmitt e Dew, l’astronauta Edgar Mitchell e la scienziata Carol Sue Rosin presidente dell’Istituto per la cooperazione nello spazio.

Ho raggiunto via Skype Jaime Maussan, che mi ha gentilmente concesso un’intervista, a poche ore dalla sua partenza per Phoenix, dove nella mattina di sabato 21 Febbraio lo si attende come relatore della venticinquesima edizione dell’International UFO Congress, da cinque anni organizzato dalla Open Minds Production di Tempe.

Maurizio Baiata: Hola Jaime! Grazie per questa skype connection. Seguo il dipanarsi del caso “Roswell Kodachrome Slides” sin dall’inizio, un paio di anni fa, ma adesso abbiamo la certezza e il vostro doppio annuncio, prima di Tom Carey e poi il tuo, accresce l’attesa dell 5 Maggio, quando a Città del Messico presenterete le diapositive. Ti pongo una domanda senza mezzi termini: quella che circola su Facebook è una delle diapositive in questione?

Jaime Maussan: Sì, ma tratta di una copia di scarsissima qualità dell’originale, che è invece nitido e vi si notano molti dettagli. Continua a leggere »

Sabato, 24 Gennaio 2015, nel corso dell’incontro “Il Trattamento Portale e la Coscienza Quantica” che si terrà alla libreria ALEF di Ravenna (info e locandina a fine articolo), verrà proiettato un documento eccezionale: un’inedita testimonianza del dottor Michael Wolf in video. Le immagini, in poco meno di sei minuti, si riferiscono a due occasioni differenti. La prima si riferisce – ne vediamo solo alcuni momenti -all’incontro fra il dottor Michael Wolf e Gabriella e Max Poggi che gli fecero visita nella sua abitazione ad Hartford, Connecticut. Dopo aver letto l’edizione originale di “The Catchers of Heaven”, i Poggi erano entrati in contatto telefonico e in totale sintonia con Wolf, al punto tale da sentirsi spinti a doverlo conoscere di persona. La seconda, mostra alcune dichiarazioni rilasciate da Wolf a Paola Harris e indirizzate ai suoi estimatori in Italia. Continua a leggere »

a Silvio Menichetti su fbUna delle ragioni per cui ho scritto raramente di Jimi Hendrix è perché  sento di non esserne all’altezza. Il colonnello Corso diceva “A New World if You Can Take It” (un nuovo mondo se ne sei capace) riferendosi al “lascito” degli ET (quelli positivi) al genere umano, rispetto a tutto quello che si sarebbe potuto e dovuto fare con le conoscenze ottenute dagli UFO crash degli anni Quaranta. Cosa ne è stato fatto, essendo finito nelle mani dei militari? Nulla, in termini di Nuova Scienza, molto in quelli di applicazioni tecnologiche, sempre a detta di Corso (e di altri). Lo stesso accade, a mio avviso, con Jimi Hendrix, l’Extraterrestre e quanto egli ci ha lasciato. Che ancora oggi, a 44 anni dalla sua scomparsa, non mi riesce di descrivere. Nel 1975 tentai. Continua a leggere »

Il Ritratto 1Con questo articolo andiamo ai primi anni Settanta. Roma città aperta per una miriade di gruppi Pop e Rock e fra questi, ebbi il privilegio di trascorrere lunghe ore in religioso ascolto delle loro jam session e prove di brani che mai, purtroppo, sarebbero diventati solchi di un album che, semmai fosse stato pubblicato, li avrebbe consacrati nell’empireo del Progressive Rock italiano. All’epoca, quando li conobbi e frequentai, la formazione si era ridotta da cinque a tre elementi: il batterista Walter Martino, il tastierista Claudio Simonetti e il chitarrista Massimo Morante. Si chiamavano Il Ritratto di Dorian Gray. Tecnicamente, formidabili. Walter (figlio del cantante Bruno Martino), un metronomo potente e limpido che avrebbe potuto duettare con Billy Cobham. Claudio (figlio del maestro Enrico Simonetti), tastierista pirotecnico di scuola classicheggiante, dal tocco fluido e torrentizio sull’onda di Keith Emerson. Massimo Morante era in quel momento, a mio avviso, il migliore chitarrista Rock in Italia. Continua a leggere »