Roma, Domenica 14 Ottobre 2006, 11 del mattino. Via del Corso è affollata come sempre. L’incredibile andirivieni della gente che fa shopping si interrompe entrando nella sfarzosa e ovattata hall del Grand Hotel Plaza, dove mi attende Jack Sarfatti, il fisico eretico. Una delle menti più fervide di quella generazione di scienziati hippie e ribelli che ha segnato l’avvento della fisica quantistica nella scena scientifica mondiale. All’intervista ha preso parte la collega Paola Harris, da anni amica di Sarfatti, che ringrazio immensamente per aver stabilito con lui il contatto e reso possibile questo nostro incontro nella capitale.
Maurizio Baiata: Dottor Sarfatti, lei sembra tenersi in disparte, quasi un cane sciolto, fuori dalle dispute e dalle sciocche diatribe tipiche della comunità scientifica. Come mai?
Jack Sarfatti: Perché mi dà la libertà di pensare. Nel mondo scientifico la repressione è simile a una mafia, a fronte dei finanziamenti che, da parte della scienza ufficiale, diminuiscono. Due nuovi libri sulla teoria delle stringhe, Not Even Wrong di Peter Woit del dipartimento di Matematica della Columbia University e The Trouble with Physics di Lee Smolin del Perimeter Institute, fondato da un multimiliardario in Canada per cercare di superare le barriere dell’ortodossia scientifica ufficiale, denunciano il fatto che la fisica teorica è monopolizzata dalla teoria delle stringhe ed è diventata come una chiesa, una religione. Tutto ciò che abbiamo è una matematica, molto affascinante. I matematici provano ad occuparsi di fisica e producono dati interessanti, ma dalla teoria delle stringhe non hanno tirato fuori alcuna previsione che corrisponda alle osservazioni empiriche. Non sono riusciti a far luce su nessuno degli enigmi della scienza, come l’energia oscura dell’Universo, o perché l’Universo sta accelerando, o cosa sia il campo antigravitazionale che, secondo me, è collegato alla propulsione degli UFO. E, siccome la comunità scientifica ha totalmente rifiutato i dati sugli UFO e sul paranormale, è rimasta con un database di informazioni veramente ridotto. Inoltre, non avendo collegato i dati sugli UFO e sul paranormale, per vedere la cosa nella sua totalità in modo che ogni tassello prendesse posto nel puzzle e acquistasse un senso, la fisica si è avvizzita in un vicolo cieco. Continua a leggere »








