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Tre Amici

Condivido alcune riflessioni, alla luce del ponte stabilito fra i primi otto mesi da me trascorsi in Italia e i due recenti anni vissuti a Phoenix, Arizona. La prima riflessione riguarda tre amici Americani.

Strano che qualcuno, durante le conferenze post USA al mio presentare diverse fotografie di persone che definivo “amiche”, avesse avuto da ridire. Chiedevano, “Come è possibile che tutti questi tizi siano amici tuoi?” Lo sono e mi riferisco a tre nomi in particolare: Travis Walton, Bob Dean e Wendelle Stevens, amici di lunga data che nel 2009 e 2010 ho avuto modo di frequentare assiduamente, approfondendone la conoscenza. Il legame con loro è scaturito non solo da un fattore di vicinanza geografica, ma da ciò che altri definirebbero “affinità elettive”. Bob Dean vive ad Awhatukee, dove ho abitato per circa tre mesi. Bob oggi ha 82 anni, la sua salute è a un punto di non ritorno e l’ultima volta che ci siamo incontrati era a metà Dicembre 2010. Con Ken Liljegren, titolare della Spectrum Video & Film di Phoenix, documentarista e produttore della serie TV “Paranormal Matrix”, eravamo andati a trovare Bob e Marcia, sua terza moglie, nella loro bella casa alle pendici della South Mountain, un rilievo roccioso che si affaccia sulla riserva omonima, il luogo preferito dagli hikers e dai joggers di Phoenix. Continua a leggere »

Sulla mia bacheca di Facebook qualche tempo fa Robin Johnson ha postato questa frase di Martin Luther King Jr.: “In the end, we will remember not the words of our enemies, but the silence of our friends.” La traduzione: “Alla fine, non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici”. Con tutto il rispetto per l’apostolo della non violenza, la vedo diversamente: Io ricordo le parole dei miei nemici, ma non il silenzio dei miei amici. Perché silenzio non è stato. Al contrario. Per questo è giunto il momento di aprire il mio blog. È necessario per riprendere a lavorare come giornalista investigativo indipendente, vivendo la vita del free lance. Lo so, non è una vita facile, ma fa parte della mia storia e la storia continua, riecheggiando l’essere “Senza Orario Senza Bandiera”. Lo ricordate? Era il titolo del primo album dei New Trolls del 1968, un capolavoro del Beat italiano con testi scritti con Fabrizio De André. Mi ci ritrovo perfettamente e penso molti di voi che mi leggono condividano. Il formato del blog è simile a un sito di Informazione Alternativa e Controcultura, aperto alla collaborazione di tutti gli interessati, non allineati al sistema. Gli argomenti principali che vi si trattano sono: Esperienze di Contatto-Abduction, Esopolitica-Nuova Ufologia, Arti Marziali-Tecniche del Corpo e della Mente, Esperienze ultradimensionali (NDE e OOBE), Musica Rock e Alchimie Sonore, Cinema e Comunicazione.

Sarà mia cura selezionare il materiale che perverrà al blog e aggiornarlo continuamente. Il blog dunque… simile a un diario, in cui si riflette il rapporto quotidiano con te stesso, con gli altri e con le cose che accadono. La cosa più importante che avviene ora fra noi umani è una nuova presa di coscienza del nostro potenziale interiore, l’aprirsi individuale a percorrere ogni via possibile per capire. Si va insieme per le strade del mondo… alla ricerca e nella lotta per la Verità e la Libertà.

Maurizio Baiata