Il 21 Giugno 2008 si spegneva a Roma, all’età di 80 anni, Eufemio Del Buono, ufologo, spiritualista e cultore di esoterismo. Nel ricordarlo con un comunicato sul sito online DNA Magazine (da tempo disattivato), scrivevo “… il più burbero, simpatico, sincero e battagliero rappresentante della vecchia guardia dell’ufologia italiana di indirizzo contattistico. Il cuore di Eufemio ha cessato di battere la scorsa notte, a causa di un’insufficienza renale che lo aveva da tempo debilitato. (altro…)
Archive for the ‘Articoli’ Category
Il richiamo alla coscienza del grande Eufemio Del Buono
Posted in Articoli on 9 dicembre 2011| 2 Comments »
Parla il colonnello Jesse Marcel Jr. – Fondamentale testimone dell’incidente di Roswell
Posted in Articoli on 28 novembre 2011| Leave a Comment »
A Roma, in una calda serata dell’Aprile 2007 intervistai in video Jesse Marcel Jr., il figlio di quel Maggiore Jesse Marcel che nel 1947 fu fra i militari della base di Roswell, in New Mexico, che si occuparono delle operazioni di recupero dei rottami dell’UFO crash e che, per primo, rivelò al mondo che l’Esercito Americano aveva occultato tutto. Marcel Jr. all’epoca aveva 11 anni e oggi resta un fondamentale testimone dei fatti dell’estate 1947. Marcel, ormai ultrassettantenne, è un medico militare convinto che il senso del dovere non possa prescindere dalle ragioni della Verità. Marcel Jr. era in visita a Roma su invito della giornalista Paola Harris, come straordinario ospite d’onore del convegno “Roswell 60 anni dopo”. In seguito, ho avuto la fortuna e l’onore di incontrare di nuovo Marcel, con il quale ho visitato il Foster Ranch http://mauriziobaiata.net/2011/11/03/sul-caa-roswell-sul-campo-dei-rottami…-e-l’astronave-jefferson/), ma questa è un’altra storia.
Maurizio Baiata: Dottor Marcel, o meglio Colonnello Marcel, lei avrà rilasciato migliaia di queste interviste…
Jesse Marcel: Sì, più di qualcuna…
M.B.: Più di qualcuna… approssimativamente quante.
J.M.: Probabilmente più di un centinaio (sistemiamo il microfono). Anzi certamente alcune centinaia, nel corso degli anni.
M.B.: E quali differenze ha riscontrato, nell’impostare le interviste da parte di professionisti esperti UFO e gli altri, come giornalisti tradizionali, gli anchormen televisivi, ad esempio della ABC.
J.S.: Innanzitutto, molti dei giornalisti, come quelli della ABC, erano pronti con un elenco pre organizzato di domande scritte, il più delle volte. Altri invece impostavano le interviste in maniera più discorsiva, ad esempio chiedendo: “Mi dica quello che sa e che pensa di Roswell, cosa ritiene che accadde…”. (altro…)
DreamLand – Il Mio Viaggio ai confini dell’Area 51
Posted in Articoli on 25 novembre 2011| 1 Comment »
In un Nevada che offre scenari da Far West e grandi emozioni… se si azzarda un po’, il limite invalicabile dell’Area 51 è a portata di mano, ma la prudenza non è mai troppa
Aprile 2009
Chi si rechi nel Nevada con l’intenzione di restare freddo e impassibile davanti allo scenario che si apre percorrendo la 375 e dirigendosi verso Groom Lake, al fine di avvicinarsi il più possibile al famoso “gate fantasma” che separa l’installazione dal resto del mondo, sappia che le emozioni non mancheranno. I “ragazzi dell’Area 51” si sono molto impegnati negli anni per renderla e mantenerla inaccessibile e per garantire che i suoi confini restino invalicabili. Spazi amplissimi di deserto, costellato dai Joshua trees, percorsi ora da strade asfaltate con rettilinei a perdita d’occhio, ora da sterrati abbastanza agevoli, ma a tratti difficili, che si incrociano e si disperdono ai quattro venti, le indicazioni e i cartelli stradali scarsi.

L’ultimo rettilineo di sterrato prima di arrivare alle montagne dietro le quali si cela l’Area 51. (Foto: Paola Harris)
Per cui è indispensabile viaggiare accompagnati da una guida esperta della zona e a bordo di un Suv o un fuoristrada veloce, e via. Siamo in quattro: con Paola Harris, che ha organizzato tutto alla perfezione ed è già la quarta volta che raggiunge la zona, ci sono due ricercatrici indipendenti, al volante Lori Wagner e, dietro, Aimee Sparrow. Registro tutto con la mia vecchia videocamera Hi-8, dal sedile anteriore. L’area intorno alla base, per il percorso da noi prescelto a nord, è pressoché disabitata, non ci sono insediamenti urbani, se non sporadici nugoli di grosse case viaggianti e camper. I distributori di benzina distano una settantina di miglia l’uno dall’altro. In lontananza, le montagne. Dietro uno di quegli alti rilievi di roccia, sappiamo che esiste l’Area 51. Dentro, non sappiamo cosa vi accade. (altro…)
Aeroporto Cinese in Sicilia: prove tecniche di invasione?
Posted in Articoli on 9 novembre 2011| Leave a Comment »
Sembra uno scenario da film su un’Apocalisse prossima ventura, ma non lo è. Per esporlo, si rende necessaria una premessa riguardante la posizione del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama su Israele. Durante le schermaglie con Hillary Clinton nella campagna per le presidenziali, già nel Maggio 2008, Obama si espresse chiaramente sulla necessità di garantire sempre ad Israele tutto il possibile supporto, morale, logistico e materiale in caso di guerra. Il futuro Presidente giocò le sue carte sapientemente, rispetto all’agguerrita “contender” che, va ricordato, portò avanti la stessa linea di Obama.
Su Israele, i due candidati democratici andavano a braccetto. Entrambi sapevano perfettamente che, al di là delle questioni interne e propriamente in tema di politica internazionale, per assicurarsi sia i voti della propria compagine, sia per far scivolare verso di sé anche i consensi imburrati dell’elettorato conservatore, si doveva reiterare a voce alta che mai gli Stati Uniti avrebbero dovuto discostarsi da una politica che riconoscesse il concetto di uno Stato Ebraico come “fondamentalmente giusto” e l’impegno alla tutela di Israele “non negoziabile”. (altro…)
A Roswell, sul campo dei rottami… e l’Astronave Jefferson
Posted in Articoli on 3 novembre 2011| 3 Comments »
Nel 2009 ho potuto visitare alcuni luoghi del New Mexico che nel 1947 videro accadere qualcosa di incredibile e ho assistito a un memorabile concerto dei padri della psichedelia californiana.
La maggior parte degli ufologi internazionali ritiene che a Roswell, nel 1947, avvenne un incidente che coinvolse uno o più oggetti non identificati, i cui relitti e relativi occupanti non umani vennero recuperati dall’Esercito americano.
In realtà la cittadina di Roswell, nel mezzo del deserto del New Mexico, fu teatro di diversi incidenti, in una sequenza che mise a dura prova gli apparati militari statunitensi che se ne occuparono e, conseguentemente, il sistema governativo che decise di mettere a tacere tutto. A partire dalla notte fra il due e il tre Luglio la regione fu investita da un violentissimo temporale e strani bagliori di luce apparvero nel cielo… chissà, forse quei dischi volanti impattarono in una “tempesta magnetica” e il destino dei loro equipaggi fu segnato per sempre.
Un testimone, l’ingegner Grady Barnett giurò di aver visto un oggetto sconosciuto semi conficcato al suolo, a ridosso di un costone roccioso della Piana di San Augustin, nei pressi di Socorro. Nella zona di Corona, invece, su un grande campo del Foster Ranch, l’allevatore Mac Brazel rinvenne stranissimi rottami e due ufficiali dell’intelligence del 509° Stormo Bombardieri di Roswell giunsero sul posto per indagare e raccogliere il possibile. Ogni traccia degli incidenti scomparve per sempre. Quel luogo però resta soprannominato “The Debris Field”. (altro…)



