Ho deciso di pubblicare una serie di stralci tratti dal libro “I GUARDIANI DEL CIELO” di Michael Wolf Kruvant, per consentire a chi lo leggerà di entrare nella mente di questo personaggio straordinario. Il brano è tratto dalla prefazione dell’Autore.

Maurizio Baiata, 22 Giugno 2026
di Michael Wolf Kurant
Di una cosa sono felice: che ho ripulito la mia coscienza di scienziato che come scienziato credeva di avere un senso etico e morale. Mai dimenticherò che quando il progetto S.D.I. (“Guerre Stellari”) ricevette l’attenzione delle telecamere e dei microfoni dei media, con mio sommo stupore (sebbene al tempo mi trovassi d’accordo con lui), sentii uno scienziato che lavorava su un progetto di laser dire: “Sono disposto a costruire armi che uccidano i bambini (che Dio mi perdoni!) per ottenere fondi per la ricerca”.
La ricerca base è sotto finanziata. Le usuali fonti economiche sono state prosciugate dai tagli di governo proposti e portati avanti dall’amministrazione Reagan e da quelle successive. Tutti fondi tagliati, tranne quelli ai militari. Reagan ha dato a “Cap” Weinberger (Caspar Willard “Cap” Weinberger, Segretario alla Difesa, N.d.R.) miliardi di dollari per foraggiare i militari. Foraggiare? Armi Intelligenti immagazzinate in posti segreti. Armi molto Intelligenti e posti molto segreti. Veniamo al dunque. Che ne direste se il nostro stesso governo, senza pubblico consenso, progettasse un “uomo” (uno dei nomi era “Project Sentinel”) per rimpiazzare i marines “ingrugnati” (chiedo scusa per la terminologia, non mia, ma in uso in ambienti di governo) sempre i primi a scendere in battaglia? E cosa dire dell’acido lisergico dietilammide (LSD), o del “BZ” (benzfetamina) e di altri composti di solfato di metanfetamina somministrati in quantità industriali a ignari soldati, prima e dopo il combattimento? E ancora, che dire dei test di nuove biotossine geneticamente progettate? Cosa si può pensare anche solo di alcune di quelle atrocità?

Per me è oltremodo difficile espiare completamente questa colpa. La “Compagnia” mi reclutò al campus universitario, molti anni fa, quando dichiararsi patriottico era un atto di coraggio. Poco tempo prima, avevo risposto a un annuncio su un giornale che diceva: “RAGAZZI, VOLETE VEDERE IL MONDO E PAGARVI GLI STUDI? FATE I CORRIERI!”
Beh, una cosa era avere la retta pagata, un’altra era scoprire che, di tanto in tanto, mi toccavano consegne o ritiri di “depositi bancari”, come i miei superiori chiamavano quei pacchetti destinati alla DDR ovvero Repubblica Democratica Tedesca, o altrimenti Germania dell’Est. Un agente del KGB che stava cercando di proteggermi “finché non arrivano i tuoi”, mi portò in un bar e io gli offrii molti drink (amava lo scotch). Scoppiò a ridere appena gli dissi che lavoravo per una certa banca con casella postale in un posto in Virginia. Ormai ubriaco, parlava tanto da poter riempire tutte le caselle vuote. Quando non erano presi dai “loro affari”, per me era sorprendente vedere operativi della CIA e del KGB fra loro così cordiali e lesti nel condividere un bicchiere e un’informazione. C’era però solo un argomento che si sfiorava appena e di cui mai si parlava ufficialmente: gli UFO. Gli UFO erano trattati in termini vaghi e generali e ancor più sorprendente era che il KGB sembrava saperne di più rispetto alla nostra vecchia e assonnata “Compagnia” chiusa nel “borbottio” di Langley, Virginia.
Qualche tempo dopo mi sarei reso conto che le cose non andavano per niente in quel modo. Nella fase due della mia carriera, facendo mio il detto “Confidiamo nella Tecnologia”, avrei scoperto che più lauree conseguivo, più in alto salivo nella spirale ascendente della segretezza. Un team di super esperti era stato costituito sotto il controllo del MJ-12 (i capi della “Compagnia” credevano di essere loro in controllo). Archibald MacLeish, noto poeta e critico letterario che era anche a capo della Biblioteca del Congresso (LOC), aiutò a organizzare il Brain Bureau, un gruppo di accademici e specialisti responsabili dell’analisi d’intelligence; ebbene, anch’essi furono esclusi dal Gathering Group, che raccoglieva il meglio delle prove documentate sugli UFO. Una frazione limitata della comunità d’intelligence si rendeva conto che i loro compiti si riducevano a due obiettivi di missione: il debunking (demolizione sistematica, N.d.R.) di ciò che non si poteva facilmente confutare, e fare da supporto agli accordi a trattato internazionale stipulati con diverse specie di “Forestieri”, secondo protocolli che stabilivano quasi de facto l’implicito assenso alle procedure genetiche sugli esseri umani addotti, effettuate dai Grigi (Reticuliani) e dai loro aiutanti, in cambio di tecnologia. Ancora una volta, “Confidiamo nella Tecnologia”.
Attività queste che, ovviamente, tagliavano fuori tutti i singoli ricercatori UFO privati e ne liquidavano le ricerche, a prescindere dal loro grado di preparazione e raffinatezza.
Con tutti gli sforzi che ho fatto per imprimere alla mia vita una certa e intensa razionalità, il vuoto è cresciuto in progressione geometrica. La sola persona alla quale non ho mai provato a chiedere adeguatamente scusa è… il mio stesso io e il suo spirito che avvizzisce.
Non ho semplicemente lavorato sulle Armi Neurotossiche (NWs) per la guerra biotossica. A Livermore, in California, presso i laboratori Lawrence Livermore, lavorai su quello che, come mi disse il dottor E. Teller, quel viscido ciarlatano di scienziato atomico, sarebbe divenuto un nuovo sistema di ARMI DIFENSIVE. Così era solito dire ogni qual volta uno lo guardava con mancanza di rispetto. In una piattaforma di lancio ICBM avremmo potuto piazzare quattro, anche sei, testate balistiche nucleari, per ottenere “il massimo con la minima spesa” e applicando la vecchia filosofia “da usare o come vuoto a perdere” (“sfruttalo o gettalo via”).
Usando sei MIRV (“Multiple Impact Re-entry Vehicles”) avremmo fatto fuori sei città con esplosioni in aria. In pratica, far esplodere ciascuna delle sei testate a un miglio d’altezza dai loro sei obiettivi. (Hey, un momento, ragazzi: “Bombe che esplodono in aria” mi sembra di averlo già sentito da qualche parte… Un missile, sei città andate! Vaporizzate! Poof!
“Hey, un attimo, ragazzi, questo non è un sistema difensivo – e una volta mi ricordo che glielo dissi – forse non è una buona idea”. E loro mi risposero: “Qualcosa non va, amico? Non ami più il tuo paese? NON PUOI DELUDERCI! Devi stare nel gioco di squadra. Sii patriota, amico e mostraci di che pasta sei fatto. Dopotutto, è un punto di forza, per il nemico, non sparare per primo i suoi missili!
“Hai capito?”
“Ho capito!”
“Bene!”

A nessuno di noi verrebbe in mente di azionare centinaia, forse migliaia di “getti” termonucleari per emettere laser a raggi X, almeno finché si discute della reale efficacia del laser a raggi X. Un punto tanto cruciale, per i ricercatori scientifici non sarebbe stato altro che totalmente inaccettabile! Nessuno di noi poteva immagine lo spiegamento di centinaia di ordigni termonucleari in orbita.
Reagan informò Gorbaciov che gli USA avrebbero continuato test nucleari sotterranei, il cui nucleo sarebbe stato costituito soprattutto da emissioni laser a raggi X. Intendeva renderla una componente molto utile del sistema di missili balistici spaziali anti-intercontinentali, l’ombrello difensivo americano contro ondate di missili in arrivo. Il sistema S.D.I., una volta testato e dislocato, avrebbe menomato e annientato i missili sovietici ancora in fase di lancio.
Tuttavia, molte delle nostre più intricate simulazioni al computer dimostrarono che il sistema aveva una bassa percentuale di sopravvivenza; sì, tale sistema di ombrello spaziale anti-nucleare da miliardi di dollari, non avrebbe resistito a un attacco! Così noi, almeno la maggioranza, archiviammo il progetto richiedendo al Congresso di tagliarne i fondi. Sapevamo che l’“impero del male” sovietico possedeva laser batteriologici di terra tanto potenti da distruggere l’ombrello S.D.I.
Ce ne convincemmo quando neutralizzarono alcuni satelliti spia (“ferret”-“byrds”) e paralizzarono momentaneamente diversi piloti di jet, usando di nuovo i laser chimici da stazioni di terra.
Ovviamente, tutto ciò “ufficialmente, non è mai accaduto”. In effetti, moltissimi eventi “non sono mai accaduti, ufficialmente”. Se oggi la minaccia di un distruttivo attacco missilistico non appare più della massima priorità, l’organizzazione della S.D.I. si è resa conto che le sue strane tecnologie possono trovare impiego per proteggere i cieli dal traffico di cosiddetti veicoli alieni ostili?

Le armi cinetiche, le armi a fasci di particelle neutre e altri sistemi d’arma avanzati potrebbero essere usati per scopi diversi? Perché il Presidente Ronald Reagan ha spesso spronato le nazioni della Terra a unirsi contro una comune minaccia proveniente dall’“esterno della nostra atmosfera”?
Queste considerazioni sono tipiche dei “romanzi” di spionaggio; ufficialmente, non sono mai avvenute, ma ufficiosamente sono realtà di ogni giorno. Così può accadere che un piccolo e anonimo ponte (il “Glienike” a Potsdam, N.d.R.) tra Berlino Est e Berlino Ovest divenga nevralgico per lo scambio di spie di fama mondiale (come ad esempio Gary Frances Powers, il pilota U-2 abbattuto quando la Russia era “il male”).


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